Gentile su Gotti allo sprint
BRONI.Un allenatore di calcio che vince una gara ciclistica, battendo ex campioni del pedale. E' accaduto domenicaa a Broni, nella prima «Pedalata di ex professionisti», un circuito cittadino sulla distanza di 15 km cui hanno preso parte tra gli altri Ivan Gotti (vincitore di due Giri d'Italia, nel 1997 e nel ‘99), Eugeni Berzin (maglia rosa nel ‘94), Gianni Motta, Mario Scirea, Emanuele Bombini e Imerio Massignan. A sorpresa però la vittoria è andata all'unico ex calciatore in gara, il ct dell'Under 21 Claudio Gentile, che ha preceduto sul traguardo Gotti e Scirea. «Sono sempre stato un amante del ciclismo - ha spiegato l'ex campione del mondo di Spagna ‘82 -. E' uno sport che seguo da quando ero ragazzino, che mi ha appassionato addirittura prima del calcio. A 14 anni avevo persino il dubbio se fare da grande il corridore o il giocatore di pallone. Alla fine ho scelto la seconda strada ma la bicicletta mi è sempre rimasta nel cuore. E ancora adesso di tanto in tanto per puro divertimento partecipo a qualche competizione amatoriale come questa di Broni. Rispetto alla maggioranza degli altri corridori in gara avevo il vantaggio di essere allenato e questo ha fatto la differenza». Calcio e ciclismo, due mondi paralleli in continuo movimento che dunque Gentile conosce molto bene. Secondo il ct, volendo fare un raffronto tra le due realtà, al momento gode di migliore salute quella del pedale. «Negli ultimi 30 anni il ciclismo è cambiato pochissimo. Alla base di tutto stanno ancora passione e tanto sacrificio. Nel calcio invece circolano tanti soldi e ci sono troppi interessi economici. Non sembra più neppure uno sport. Noi dell'Under 21 per fortuna rappresentiamo una piccola oasi felice. L'ambiente è ottimo e i tifosi si affezionano alla squadra perché si immedesimano nei ragazzi ed apprezzano le loro doti tecniche ed umane. Agli europei di categoria e alle Olimpiadi ho avuto a disposizione un gruppo di elementi validi ma anche questi ragazzi che sto allenando adesso sono destinati a regalare soddisfazioni». Se per Gentile la gara di domenica è stata poco più di una passeggiata, la stessa cosa non si può dire per gli ex ciclisti. «Ho fatto una fatica tremenda - avverte Eugeni Berzin, principale promotore dell'iniziativa - fermandomi a più riprese. La vittoria di Claudio non mi ha stupito perché lui, contrariamente alla maggior parte di noi, si allena tutti i giorni. Comunque la cosa più importante era divertirsi e rivedere tanti vecchi amici. Da questo punto di vista la corsa è stata un successo». Ma c'è anche chi, pur essendo lontano dalla forma dei tempi migliori, si è comunque comportato egregiamente. Come Gotti, secondo al traguardo. «Ho spinto al massimo ma non è bastato per vincere. Il percorso interamente pianeggiante non mi ha agevolato. Corro sempre volentieri in provincia di Pavia. Al Monte Penice ho ottenuto il primo successo da scalatore della carriera».
Michele Lanati Ordine d'arrivo.1) Claudio Gentile; 2) Ivan Gotti; 3) Mario Scirea.