La Lega anti-tumori ancora in piazza
VOGHERA. Materiale informativo, certo, ma anche e soprattutto la possibilità di sottoporsi ai test del colesterolo e della glicemia. E ieri in molti, più di sessanta vogheresi, hanno aderito all'iniziativa promossa dalla Lega nazionale per la lotta contro i tumori. Sempre ieri l'associazione ha reso noti i risultati della campagna di prevenzione del tumore al seno, promossa agli inizi di ottobre. Alla campagna hanno risposto 52 donne, di età media di 48,5 anni, la più giovane ne aveva 22, la più vecchia 77. Interessanti i dati emersi dalla ricerca effettuata dalla Lega.
Il 20 per cento delle pazienti aveva meno di 40 anni, mentre la stragrande maggioranza, pari all'80 per cento, ne aveva più di 40. In questo ultimo gruppo l'80 delle donne si era sottoposta a un esame mammografico, il restante 20 per cento non aveva mai effettuato una mammografia e una visita senologica, nonostante l'appartenenza a una fascia di età a rischio per l'insorgenza del tumore mammario. Nel gruppo che ha detto di aver già effettuato una mammografia, nel 32 per cento dei casi è risultato che il controllo non veniva più ripetuto da qualche anno e che quindi era stato interrotto il protocollo di sorveglianza per la prevenzione. Nessuna paziente aveva mai praticato la autopalpazione e a tutte è stato insegnato come effettuarlo. Tutte si sono dette disponibili a successivi controlli. «In definitiva - spiegano alla Lega italiana per la lotta contro i tumori, sezione di Voghera-Oltrepo - le visite di prevenzione hanno permesso di inserire nel protocollo di sorveglianza per l'insorgenza di neoplasia mammaria otto pazienti e di recuperare altri undici soggetti che da tempo non effettuavano più periodici accertamenti di prevenzione». Una conferma, dunque, dell'importanza delle attività della sezione oltrepadana della Lega, diretta da Giovambattisti Ippoliti che tra l'altro è primario di medicina all'ospedale di Voghera. «Almeno l'80 per cento delle donne che scopre ogni anno di avere un tumore al seno potrebbe guarire se la malattia fosse diagnosticata in tempo - spiega il medico - Il tumore al seno potrebbe non essere più la principale causa di morte delle donne se si eseguissero precocemente esami quali l'ecografia e la mammografia, ma meno del 20% delle donne italiane si sottopone a questo genere di accertamenti. E' fondamentale che la donna impari ad effettuarsi l'autopalpazione». (p.a.v.)