Piero Maggioni, olii e sculture in mostra alla Galleria Sansoni
PAVIA.Si inaugura oggi alle 18 alla Galleria Sansoni l'esposizione 'Piero Maggioni. Olii e Sculture", che propone una quarantina di opere dell'artista brianzolo scomparso nel 1995. La mostra, aperta fino al 14 novembre è curata dal figlio Antonio, che porta a Pavia alcuni paesaggi della Brianza e alcune sculture dai temi sacri, centrali nell'opera di Piero Maggioni a partire dagli anno Ottanta. Maggioni (1931-1995) è stato infatti un artista tanto schivo quanto eclettico, formatosi alla scuola di disegno del Castello Sforzesco di Milano, ha lavorato negli anni'50 come disegnatore di gioielli per un noto orafo di Milano: un'attività che ha lasciato il segno soprattutto nella scultura. Tra la fine degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta ha stretto legami con gli artisti del gruppo di Corrente e in Liguria ha frequentato Lucio Fontana, Agenore Fabbri, Fausto Melotti, Aligi Sassu, e soprattutto Wilfredo Lam, che nel 1964 a Parigi gli ha presentato Picasso. Pochi anni dopo conosce anche Giacomo Manzù. Nel decennio successivo riceve prestigiosi premi internazionali e i suoi quadri sono accolti nei musei d'arte contemporanea; ma la riflessione di Maggioni si sposta sulla scultura e sui grandi temi dell'uomo, dalla maternità al rapporto con lo spirito e il sacro. Nascono le sculture sacre e in particolare le Passioni di Cristo che occupano una parte rilevante della produzione degli anni Ottanta. Piero Maggioni è stato infatti definito l'ultimo grande autore sacro. Tra le sue opere il monumento a Papa Montini e il portale della cattedrale di Termoli, dedicata alla visita pastorale di Giovanni Paolo II. Negli anni Novanta, Maggioni ha alternato le sculture dai temi sacri alla pittura della Brianza.