La Rai sospende i pagamenti a Baudo Il presentatore non commenta e attende
ROMA.La Rai ha sospeso i pagamenti a Pippo Baudo dopo la risoluzione del contratto ma non è rottura. La richiesta da parte dell'ufficio legale dell'azienda di non liquidare la fattura al presentatore per il mese di luglio è infatti da considerare una procedura normale perchè nel contratto triennale (1 gennaio 2003/ 31 dicembre 2005) tra Baudo e la Rai nel caso di interruzione del rapporto è prevista una clausola risolutiva espressa con il pagamento di una penale. Ed è per questo che la Rai ha sospeso il pagamento della rata di luglio che ammonta a oltre 60 mila euro, cioè l'equivalente di un dodicesimo del compenso annuo quantificato in 750 mila euro. Dopo le accuse lanciate da Baudo nei confronti dell'azienda nel corso della conferenza stampa di fine luglio con la minaccia di una causa legale per mobbing la Rai aveva infatti comunicato a Baudo il 2 agosto che il suo contratto doveva ritenersi interrotto. Da qui la disposizione del blocco dei pagamenti. Baudo già nell'aprile del 2003, anche quella volta per dichiarazioni non autorizzate, aveva dovuto risarcire l'azienda pagando una penale di 70 mila euro. Nessuna reazione per ora da parte di Baudo che continua a mantenere un atteggiamento di silenzio e di attesa sull'intera vicenda Rai. Ma la prossima settimana, esattamente mercoledi 20 ottobre il presentatore dovrà affrontare un'altra e ben diversa vicenda. Davanti al tribunale civile di Spoleto è infatti prevista la prima udienza della causa di separazione da sua moglie Katia Ricciarelli.