Due anime dell'America: è scontro
NEW YORK.Con il terzo e ultimo dibattito non ci sono più dubbi che il 2 novembre l'America si troverà davanti due candidati su posizioni diametralmente opposte. Non si tratta di sfumature ma di due visioni completamente diverse di come condurre la politica estera e interna americana per i prossimi quattro anni.
IRAQ.«È una guerra sbagliata che ha portato via risorse economiche e militari da dove dovrebbero essere, e cioè in Afganistan». (Kerry).
«Anche se non abbiamo trovato armi per la distruzione di massa l'Iraq è stata una guerra giusta perchè il mendo è più sicuro adesso che Saddam Hussein non è più al potere» (Bush).
AL-QAIDA.«Se avessimo mantenuto tutti i nostri sforzi in Afghanistan a quest'ora probabilmente avremmo già braccato Osama bin Laden, invece che farcelo scappare a Tora Bora» (Kerry).
«Pensare che non ci sia alcun collegamento fra Al Qaida in Afghanistan e la repressione in Iraq è un modo vecchio di ragionare. Il mio rivale non si rende conto che dopo l'11 settembre l'America è cambiata per sempre» (Bush).
TERRORISMO.«La mia speranza è che venga il giorno in cui possiamo vedere il terrorismo come un male marginare, pari alla prostituzione o al gioco d'azzardo» (Kerry).
«Minimizzare il terrorismo fino a paragonarlo alla prostituzione o al gioco d'azzardo è precisamente il motivo per cui l'America sarebbe meno sicura se il mio rivale fosse alla Casa Bianca». (Bush).
GUERRA.«Per prima cosa convocherò un summit con tutti i nostri principali alleati per convincerli a internazionalizzare il conflitto, cosa che il mio sfidante non ha mai fatto perchè era andato alle Nazioni Unite già certo che avrebbe fatto la guerra. Non è cosi che funziona la diplomazia» (Kerry).
«Che il mio sfidante lo vada a dire a Blair o a Berlusconi o al presidente polacco che questa guerra non è una coalizione internazionale. Non può essere comandante supremo un uomo che demoralizze le truppe con dichiarazioni di questo genere» (Bush).
COREA DEL NORD.«Da presidente aprirò discussioni bilaterali sulla denuclearizzazione con il governo della Corea del nord» (Kerry)
«Sarebbe un errore gravissimo discutere di disarmo nucleare con colloqui bilaterali. Sono in corso negoziati a sei e sarebbe sbagliato escludere dai negoziati Cina, Giappone e altre potenze regionali» (Bush)
PORTO D'ARMI.«Sono contrario alla vendita di armi senza un'attesa di tre giorni per verificare l'identità di chi le vuole comprare. Adesso invece i terroristi possono entrare negli Stati Uniti e andare a qualsiasi fiera delle armi e comprare quello che vogliono» (Kerry).
«Tutti i cittadini che rispettano la legge devono essere in grado di procurarsi armi al fine di difendere la loro famiglia» (Bush).
ABORTO.«Sono un cattolico osservante ma la mia fede me la porto dentro, non la uso per definire la mia politica e imporre le mie scelte su altri» (Kerry).
«La santità della vita umana viene prima di ogni altra cosa. Farò di tutto per difendere il diritto di un essere umano ad esistere» (Bush).