Carruezzo show, attento Pavia
PAVIA. Se questo inizio scintillante del Pavia sarà vera gloria lo sapremo presto. Tra i posteri che emetteranno l'ardua sentenza ci sarà la Lucchese che domenica farà tappa al Fortunati. Sfida d'altissima quota, da eccitare le tifoserie che già contano le ore che le separano dall'inizio del big match. Tra i protagonisti Eupremio Carruezzo, che rovinò il debutto in C1 agli azzurri nella scorsa stagione, punendoli con una magistrale rovesciata che aleggia ancora nei pensieri dei pavesi. Il bomber pugliese, 35 anni a dicembre (112 gol in 284 partite in C1), è l'uomo di punta del team di Daniele Baldini. «Il nostro obiettivo è la salvezza», dicono a Lucca. Carruezzo, nel dubbio, ha messo a segno una tripletta al Prato e una doppietta a Cremona in una settimana. E la Lucchese vola.
Cinque gol nelle ultime due partite: avrà la pancia piena, non le converrebbe una domenica di digiuno?
«Non scherziamo. L'appetito vien mangiando e poi se vince la Lucchese senza i miei gol, va bene lo stesso».
Dicono che Carruezzo sia l'attaccante più forte del girone. Lei è d'accordo?
«Sicuramente sono tra i più esperti della categoria. Se sono il più forte non spetta sicuramente a me dirlo».
Carruezzo e il Pavia: storia di un anno fa e di una rovesciata che in riva al Ticino nessuno si è scordato.
«Una partita ben giocata da entrambe. Il Pavia affrontò la gara con il giusto entusiasmo della neopromossa, davanti a un gran pubblico. La Lucchese però non fu da meno. Il gol? Ci fu una discesa sulla destra di Nicoletto: mise un pallone invitante in mezzo all'area e d'istinto provai la rovesciata. Andò bene. E' tra i miei gol più belli, il tipo di rete che tutti gli attaccanti sognano di segnare».
Arrivate al Fortunati a sfidare la capolista. Sorpreso da un Pavia cosi in alto?
«Non me l'aspettavo, devo essere sincero. Ma ero convinto che gli azzurri sarebbero partiti bene: dopo una retrocessione e un ripescaggio, dentro ogni giocatore ci sono tanta rabbia e fame per rifarsi dopo un'annata negativa: sono doti che in questa categoria possono fare la differenza più dei valori tecnici».
Domenica troverà Ciullo. L'ultima volta che lo affrontò non le andò bene: segnò per la Triestina il gol che vi sbarrò la strada verso la B nella finale play-off di tre anni fa. Cosa pensa del bomber del Pavia?
«Tutti ne parlano molto bene. Mister Baldini ci ha messo sull'attenti quando martedi abbiamo iniziato ad esaminare il Pavia: è un ottimo attaccante e attraversa un buon momento di forma».
Con lei a Lucca gioca anche Buglio, che a Pavia non brillò: come spiega la trasformazione?
«Angelo ha faticato in passato a trovare la sua dimensione. Quest'anno è partito col piede giusto, sente la fiducia di tutto l'ambiente e sta facendo molto bene».
Il suo compagno di reparto Masini è davvero pronto per palcoscenici più degni?
«Può arrivare in A. Pur essendo giovanissimo, per me è un attaccante completo: ha prestanza fisica, ottima tecnica, grande carattere. E' pronto per salire di categoria molto presto. E per me sarà una grande gioia: se arriverà in alto, un pizzico di merito sarà anche mio. Gli sto molto vicino e cerco di mettergli a disposizione la mia esperienza, anche fuori dal campo».
Daniele Baldini, il vostro allenatore, sostiene che il vostro obiettivo è la salvezza. C'è da credergli?
«Confermo. Abbiamo tanti giovani in rosa e dobbiamo cercare di valorizzarli. Ci sono squadre più complete di noi e puntiamo a salvarci prima possibile. Poi si vedrà».
Ha provato spesso le rovesciate in settimane?
«No, in settimana non le provo mai. Ogni tanto la domenica, invece...».
Enrico De Santis