Calisti non vuole più scendere


PRATO. «E' una buona cosa essere al primo posto. Cercheremo di restarci». Il presidente Dino Calisti assapora la gioia del primato in uno stadio semivuoto, con i tifosi del Prato che ne dicono di tutti i colori ai propri dirigenti e quelli del Pavia che si preparano a un dolce viaggio di ritorno. Ma davvero ci si può accontentare della salvezza? «Beh, nella posizione attuale siamo salvi. Vedremo dopo cosa succederà», aggiunge Calisti. Nessuno lo ammette, ma l'idea di poter lottare per il vertice si sta insinuando nella testa di tutti. A partire da Francesco Ciullo, specialista in promozioni: «Dove arriveremo? Ora siamo primi. Più in alto di cosi in classifica non possiamo andare. Si tratta solo di mantenere la posizione... Il nostro obiettivo resta la salvezza, ma giochiamo ogni partita come fosse l'ultima». Marco Torresani non si scompone: «Sappiamo che dobbiamo ottenere i punti per la salvezza, magari li conquisteremo alla fine dell'andata. L'obiettivo spostatelo pure voi giornalisti, noi sappiamo cosa dobbiamo fare».
E' un momento felice per i Calisti. Primo posto e un nuovo socio, Ugo Lazzaretti di Locate Triulzi, che sta per entrare in società: «Confermo quanto pubblicato dalla Provincia Pavese - dichiara Dino Calisti - in settimana dovrebbe concretizzarsi la trattativa. Ci aiuterà finanziariamente, ma non toccheremo la squadra». Questo Pavia va a mille: «Rispetto alla scorsa stagione c'è più tranquillità. Siamo solidi in difesa e in attacco non sbagliamo». Eccolo il bomber. Arrivato con la nomea di buon attaccante, ma dalle polveri bagnate, si sta rivelando spietato sotto porta. Tre gol, diversissimi uno dall'altro: «Stavolta ho segnato alla Pippo Inzaghi», dice Ciullo, abile a sfruttare l'erroraccio dei due coloured (Layeni e Akassou) del Prato. Affamato di gol, ma non ingordo. Poteva fare doppietta, ma ha preferito appoggiare a Ferretti per il 3-0: «Si è fatto trovare pronto. I giocatori della panchina sono fondamentali, se entrano con la testa giusta possono decidere le partita». Pavia in testa: «Siamo primi? Non lo sapevo. Bene. Quando sei li crescono entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi». C'era la preoccupazione che ci fosse un calo di tensione: «Ma io non ero preoccupato - spiega Ciullo -. Con il Novara abbiamo vinto una battaglia, qui a Prato si è giocato di più a calcio e abbiamo segnato tre gol. La Lucchese? L'ho già battuta ai play off per la B con la Triestina. C'è Carruezzo, grande giocatore, partono favoriti, ma ci siamo anche noi». Per il cremonese Marco Torresani è una soddisfazione stare lassù, a braccetto con la squadra della sua città: «Siamo stati agevolati dal calendario, certo che con le quattro vittorie siamo oltre le aspettative. Ho visto segnali positivi. Non era facile ricaricarsi dopo la partita con il Novara. Dopo l'occasione sbagliata da Zizzari la squadra non si è demoralizzata. E a differenza di altre volte non ci siamo accontentati, cercando e trovando il secondo e il terzo gol. E' stata la settimana dei furbi, in sei giorni abbiamo castigato Novara e Prato». I tifosi cantano salutate la capolista? «Fanno bene, dopo le magre dell'anno scorso. Fino a che si può...». (cla.cuc)

dall'inviato