Cattedre a concorso nazionale I ricercatori diventano co.co.co.

MILANO.Professori a termine reclutati per concorso nazionale, ricercatori co.co.co, incentivi economici per i docenti che più si impegnano, e programmi di ricerca ad hoc finanziati dalle imprese. Questi i punti salienti del disegno di legge delega sul riordino dello stato giuridico dei docenti universitari approvato a metà gennaio dal Consiglio dei ministri e ora al vaglio del Parlamento.
Reclutamento docenti.Il provvedimento prevede il ritorno, dopo sei anni di concorsi locali, al concorso nazionale e introduce l'idoneità scientifica valutata da commissioni nazionali. Le prove si terranno ogni due anni alternativamente per docenti ordinari e associati. Il numero dei posti rifletterà il fabbisogno indicato dagli atenei. I vincitori dei concorsi avranno contratti a termine di tre anni, rinnovabili per altri tre, alla scadenza dei quali gli atenei dovranno nominarli in ruolo o rimandarli a casa.
Ricercatori.Stop ai concorsi per ricercatori. Al loro posto le Università potranno stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa con i possessori di laurea specialistica o studiosi. Dureranno 5 anni, rinnovabili una sola volta.
Stipendi legati al merito.Scompare la distinzione tra docenti a tempo pieno e definito. La retribuzione dei docenti sarà formata da una parte fissa e una variabile. Non sarà penalizzato chi svolge attività esterne, ma aumenterà il carico di lavoro: 350 ore annue di impegno scientifico di cui 120 per lo svolgimento di attività didattiche. A questo impegno, uguale per tutti, corrisponderò la retribuzione fissa. Quella variabile sarà invece attribuita in relazione a impegni ulteriori nella attività di ricerca e didattica.
Apertura ai privati.Gli atenei potranno svolgere progetti di ricerca in convenzione con imprese o fondazioni.
Docenti stranieri.E' prevista la copertura di una percentuale non superiore al 6% dei posti mediante nomina in ruolo di studiosi stranieri, o italiani impegnati all'estero, di chiara fama. Le Università potranno anche stipulare contratti con studiosi. (m.v.)