«Per i lavoratori autonomi una stangata di 3500 euro»
VENEZIA.La manutenzione degli studi di settore costerà mediamente 3.500 euro di tasse in più ai lavoratori autonomi. A sostenerlo sono gli artigiani della Cgia di Mestre, che hanno stimato il costo che gli oltre 692.000 lavoratori autonomi saranno chiamati a pagare al fisco italiano per adeguarsi alle nuove disposizioni previste dalla Finanziaria in materia di studi di settore già a partire dal 2005. E le conclusioni della Cgia non lasciano spazio all'ottimismo. «Si perchè - spiega la Cgia di Mestre - la manutenzione degli studi di settore, ovvero un innalzamento dei ricavi presunti eseguito dall'Amministrazione finanziaria, interesserà in prima battuta 130 categorie per un totale di oltre 1.300.000 tra artigiani, commercianti e liberi professionisti. Di questi, stando alle dichiarazioni apparse nella relazione tecnica stilata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, oltre 692.000 risultano essere «non congrui», termine tecnico per definire questi autonomi non in grado di soddisfare i maggiori ricavi richiesti. Ebbene, l'adeguamento di queste partite iva, stando alle ipotesi ministeriali, dovrà garantire un gettito di 2,4 miliardi di euro. Pertanto, questa manutenzione verrà a costare mediamente 3.500 euro in più di tasse per questi autonomi».