Barberis: «Ho sparato accidentalmente»
RIVALTA SCRIVIA.Non voleva uccidere, Alfredo Barberis, ma solo sparare in aria per impaurire quei cacciatori e farli allontanare dal campo vicino a casa. Con Giancarlo Torriglia sarebbe nata però una colluttazione, il pensionato sarebbe stato colpito al basso ventre, e nel piegarsi in avanti, dalla pistola calibro 38 sarebbe partito accidentalmente il proiettile che non ha lasciato scampo al manager di Rivalta Scrivia. Questa la versione fornita ieri da Barberis al Gup del tribunale di Tortona, Tiziana Paolillo, nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto. Il pensionato 65enne, assistito dagli avvocati Roberto Tava e Fausto Chiesa, ha dunque confermato e arricchito di nuovi particolari la ricostruzione data nell'interrogatorio che si era svolto sabato sera alla caserma dei carabinieri di Tortona. Una ricostruzione smentita, tuttavia, da quanto dichiarato dal cugino di Torriglia, Claudio, e da un amico del manager, testimoni oculari del delitto. Entrambi avrebbero sostenuto che Barberis ha sparato volontariamente, a bruciapelo. Il Gup, ieri, ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Barberis, con le accuse di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e porto d'arma abusivo. Oggi alle 10, intanto, presso l'abbazia di Rivalta, si terranno i funerali di Torriglia.