Decataldo, il gaucho era italiano

CASTELLO D'AGOGNA. Doveva arrivare dall'Argentina ancora venti giorni fa, ma, suo malgrado, ha scoperto di essere quello che gli esperti di burocrazia battezzano come «falla del sistema». Sbarcherà a Milano il 12 ottobre Omar Decataldo, giocatore italoargentino di hockey su prato scovato dalla Bonomi Castello d'Agogna la scorsa estate negli annunci in rete di giocatori di varie discipline che si propongono da tutto il mondo con tanto di curriculum. Avrà giusto il tempo per cambiare aereo e volare in Puglia per farsi la carta di identità e poi tornare a Castello d'Agogna dove i dirigenti della Bonomi gli hanno trovato un lavoro e un tetto. Vivrà in un mini-appartamento ricavato nella palestra del paese e giocherà con la squadra di William Grivel.
«A dire il vero, doveva arrivare ancora il 12 settembre ed aveva già il biglietto aereo in tasca», racconta William Grivel, dirigente-allenatore della Bonomi. Ma al momento di farsi rilasciare dalle autorità argentine e dal consolato italiano i documenti necessari, Omar Decataldo, nato e vissuto a Tucuman, a diverse centinaia di miglia da Buenos Aires, ha scoperto di essere molto più italiano di quanto pensasse. I nonni, emigrati nella Terra del fuoco all'inizio del secolo scorso, avevano tenuti vivi i legami con Putignano, località natia nel cuore della Puglia. Al punto di spedire e far trascrivere all'anagrafe del centro pugliese tutte le modificazioni dello stato di famiglia, compresa la nascita del nipote Omar. E infatti Omar ha un estratto di nascita emesso dal comune di Putignano, documento che ha messo in crisi il consolato italiano e le autorità argentine quando l'ha esibito. «Da noi avrebbe dovuto giocare da extracomunitario, ma da quel momento in avanti è cambiato tutto - racconta William Grivel - . Abbiamo iniziato un serie di contatti e telefonate con consolato, comune di Putignano e autorità argentine per sbloccare quella che ci hanno detto essere una falla del sistema». In effetti Decataldo, a quel punto, è risultato essere italiano per le autorità argentine, ma italiano solo parziale per quelle italiane. All'epoca il comune di Putignano aveva effettuato correttamente le trascrizioni, una pratica che consente la registazione a tutti gli effetti in anagrafe comunale del nominativo come è poi emerso, ma non avrebbe poi provveduto alla registrazione di Omar Decataldo all'Aire, l'albo degli italiani residenti all'estero. «Omar rischiava, in teoria, di arrivare qui come italiano clandestino - spiega Grivel - . La soluzione concordata con l'ufficio anagrafe del comune di Putignano, una volta ottenuti i visti dal consolato e dalle autorità argentine, è che, al suo arrivo a Malpensa il 12 ottobre, salirà subito su un altro aereo per raggiungere Putignano e farsi fare la carta di identità». Poi arriverà a Castello d'Agogna dove gli hanno trovato un lavoro in una azienda di trasporti e allestito casa all'interno della palestra. «Se tutto andrà bene, sarà in campo già alla prima giornata del campionato di serie B il 17 ottobre in casa col Moncalvo, altrimenti esordirà la domenica successiva». Giocando da italiano, ex argentino. (f.ba)