Quell'uomo dell'Est e il crollo del Muro

E' la verità a fondare la libertà, non viceversa, e l'inversione di questi due valori può portare a conseguenze negative incalcolabili. Il forte richiamo al fondamento teorico ultimo dell'agire umano è avvenuto oggi a Francoforte, dove si svolge la Fiera internazionale del libro grazie alle parole di Giovanni Paolo II, il cui ultimo libro, intitolato «Memoria e identita», è stata presentato oggi nella città tedesca. «Se la libertà cessa di essere collegata con la verità e comincia a rendere la verità dipendente da sè, pone le premesse logiche di conseguenze morali dannose, le cui dimensioni sono a volte incalcolabili», scrive il Santo Padre nel capitolo ottavo del suo nuovo volume, che porta il titolo «La libertà è per l'amore». Rifacendosi ad Aristotele, poi, il Papa ricorda come la libertà sia «una proprietà della volontà, che si realizza per mezzo della verità e viene data all'uomo come compito da realizzare». Non c'è libertà, quindi, senza verità, sottolinea il Santo Padre, precisando che il sistema aristotelico delle virtù, ripreso nel Medioevo da San Tommaso, non è «un sistema astratto e aprioristico, poichè Aristotele parte dall'esperienza del soggetto morale».