In arrivo la stangata sulla casa


ROMA. «No alla tassa sulle case, si alla prevenzione dei rischi da catastrofi naturali». È la prima reazione delle opposizioni alla Legge Finanziaria che prevede un aumento dei canoni di affitto e le rivalutazioni catastali. Una stangata per inquilini e proprietari di ben tre milioni di abitazioni.
Il progetto del governo, secondo alcune proiezioni fatte dagli esperti, porterebbe a un aumento del 5% degli affitti e del 30 per cento delle rivalutazioni catastali, soprattutto per le microzone. Nel mirino anche l'assicuraziione obbligatoria per la casa contro le calamità naturali. Per i Ds «si eviti di consegnare un tema importante ad una polemica inutile. E' difficile comprendere quale sia la posizione del governo e della maggioranza di fronte ad un tema rilevante come quello dell'assicurazione contro i rischi da calamità naturali - sostengono gli esponenti diessini - Come lo scorso anno il governo, scegliendo di inserire la norma all'interno della legge finanziaria (una manovra da 24 miliardi di euro) decide di consegnare ad una bocciatura certa le disposizioni miranti ad introdurre, anche nel nostro Paese, l'assicurazione contro i rischi di catastrofi naturali». Inoltre, per il ministro, non una manovra restrittiva, come sostiene il presidente di Confindustria, non è virtuale né creativa, come accusa l'opposizione, non è vessatoria, come temono le categorie interessate dalla revisione degli studi di settore: semplicemente è «la meno recessiva possibile». Siniscalco respinge le critiche piovute negli ultimi giorni illustrando la finanziaria 2005 ai parlamentari delle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ai quali consegna un documento che precisa l'entità della riduzione di risorse per i ministeri derivanti dal tetto del 2%. Un calo di spese complessivo di 1,93 miliardi, in gran parte a carico del ministero della Difesa che, da sola, perde circa 1,358 miliardi.
Sul capitolo della riduzione fiscale Siniscalco si sofferma a lungo. I tagli «saranno implementati nella seconda parte dell'autunno» e il collegato che li conterrà (»spero sia pronto a breve», auspica il ministro) sarà «a saldo zero». La copertura? «Si troverà razionalizzando la spesa», spiega Siniscalco. «Credete davvero impossibile che un paese che ha il 40% di spesa primaria non trovi un'area di razionalizzazione per finanziare lo 0,4% di pil? - chiede ai parlamentari - Sarà una copertura difficile ma non impossibile». Inoltre c'è l'impegno di guardare la tassazione del tfr, che non è del tutto equa ed equilibrata rispetto alle altre, e di verificare quanto è opportuno fare sul fronte del fiscal drag». E ancora, per il Sud la manovra stanzia una cifra di 22 miliardi, la più alta mai stanziata e la sfida è riuscire a spendere tutti i soldi.

Piero Di Antonio