Campo nomadi, ecco il ricorso al Tar


VOGHERA. Cinque mesi fa il via libera politico in aula, ora contro il progetto di campo nomadi a Campoferro arriva il ricorso. Ricorso al Tar della Lombardia contro la procedura di esproprio dei 3.100 metri quadrati di terreno tra la ferrovia e lo svincolo della tangenziale sulla strada per Casteggio, presentato dal conduttore del campo, Piero Invernizzi. L'aveva annunciato e ora, assistito dall'avvocato tortonese Marco Balossino, lo ha fatto. Il Comune, però, resiste e porta avanti il progetto.
Nessuno, nè in giunta nè in maggioranza, aveva mai pensato che realizzare un'area di sosta attrezzata per i Sinti Vogheresi fosse una cosa semplice. La necessità di dare una sistemazione decente a 18 famiglie dopo dieci anni è evidente popirio come la necessità di liberare il cortile della caserma dove di fatto esiste un campo nomadi. Ma trovare un'area per realizzare il campo di sosta non è stato facile e convincere i residenti ancora meno. Tanto che pende ancora una petizione con 500 firme contro la scelta di campoferro. Ora il ricorso, presentato da pochi giorni soltanto dal conduttore dell'area agricola scelta dalla giunta, ma annunciato fin dal giorno seguente all'approvazione del progetto in consiglio comunale. Tecnicamente, si tratta di un ricorso al tribunale amministrativo della Lombardia contro la procedura di esproprio. E domani, a Milano, il giudice deciderà se sospendere l'iter dell'espoprio (e quindi bloccare la tutta la vicenda) in attesa della sentenza definitiva. Il conduttore del'area, prima che il via libera al progetto andasse in consiglio, aveva proposto al Comune una soluzione mediata: l'acquisto dell'intera area in modo da non frammentare la sua proprietà, oppure la permuta con un terreno agricolo di equvalenti dimensioni e valore, di proprietà del comune. Due proposte con un unico scopo: non rendere di fatto impossibile la coltivazione della frazione di terreno che non verrebbe espopriata per realizzare l'area di stazionamento con 18 piazzole. L'accordo non si è mai trovato e ora arriva il ricorso.
«Il Comune prosegue in ogni caso sulla strada scelta - commenta l'assessore all'urbanistica Elio Rosada -. Se non arriverà da parte del Tar una sospensiva, l'esproprio procederà nel suo iter e già all'inizio del 2005 potrebbero iniziare i lavori preparatori dell'area di sosta».

Stefano Romano