Anche Sartirana in prima fila nel giorno dell'imperatore
SARTIRANA.Domenica mattina la delegazione sartiranese guidata dal sindaco Giancarlo Berton era in piazza San Pietro, per partecipare alla cerimonia di beatificazione di Carlo I d'Asburgo. Il servo di Dio, imperatore d'Austria e re apostolico d'Ungheria dal 1916 al 1918, è il nonno dell'arciduca Martino d'Asburgo-Este, residente a Sartirana e anch'egli presente in Vaticano al fianco della moglie, la principessa Katharina von Isenburg.«Per la nostra famiglia è un traguardo importantissimo: la causa di beatificazione è stata portata avanti da mio zio Rodolfo, figlio dell'imperatore - spiega l'arciduca Martino, presidente dei risicoltori europei -. Ora anche tutti i Paesi cattolici governati da mio nonno durante il suo breve regno, come Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria, possono pregare un 'loro" beato». Di fronte a papa Giovanni Paolo II, che il 20 dicembre 2003 aveva già decretato le virtù eroiche di Carlo d'Asburgo, c'erano Berton, il vice sindaco Ernesto Prevedoni Gorone, il dipendente Nazareno Varesoli con il gonfalone comunale, il parroco, don Giuseppe Ziglioli, e circa 25 cittadini di Sartirana. «Domenica mattina è stato il momento solenne, molto suggestivo - dice il sindaco, a Roma con la fascia tricolore -. Sul sagrato della basilica di San Pietro ci è stato riservato un posto fra le rappresentanze provenienti da diversi Comuni. Alle nostre spalle erano seduti uomini vestiti con le uniformi dell'Impero austro-ungarico». Dopo la proclamazione del beato Carlo d'Asburgo, morto a 34 anni in esilio nell'isola portoghese di Madeira, Berton e la delegazione sono stati ricevuti nella sala Nervi del Vaticano, su invito dell'ambasciata austriaca. «Qui, abbiamo incontrato Martino d'Asburgo, che ci ha ringraziato per la nostra presenza a Roma: si è detto molto contento nel vederci», comunica il sindaco. (u.d.a.)