«Ballerini? Tutto sbagliato»
VERONA.«La vittoria di Freire dimostra quale deve essere il vero compito del Ct. La Spagna ha portato molti campioni, il commissario tecnico li ha fatti andare d'accordo e alla fine è giunta la maglia iridata. Arrivare con una punta sola, come ha fatto l'Italia, è sbagliato: nelle gare dietro l'angolo c'è anche la sventura, e se la sventura colpisce la tua punta non hai più alternative». Gilberto Simoni, all'indomani del mondiale che dopo il ritiro di Paolo Bettini ha dato all'Italia il bronzo di Paolini, rilancia la polemica nei confronti del Ct Ballerini. «Avevano detto che puntavano su Bettini e anche su Cunego - dice Simoni - e poi non avevano nemmeno fiducia che Damiano finisse la corsa. Se non hai questa fiducia allora gli dai il ruolo del jolly non della seconda punta. Ai box pregavano che arrivasse in fondo. Cose da vergognarsi». Poi l'attacco diretto al Ct: «Ballerini ha vinto un mondiale da velocisti con Cipollini e Petacchi in squadra, i due sprinter più forti, e un'Olimpiade con Bettini, che nel mese di agosto vola. Parliamo di campioni che avrebbero vinto lo stesso anche se avessero corso da soli. Dove è la bravura? La bravura è mettere insieme, come ha fatto la Spagna, tante punte e farle andare d'accordo, non lasciarle a casa. Ma qui qualcuno si è montato la testa per i risultati fatti in poco tempo». Simoni considera il capitolo nazionale italiana per lui chiuso: «La nazionale non viene fatta in Italia, viene fatta in Toscana. Questa non è la mia nazionale e nemmeno quella che volevano i tifosi. Non posso certo pensare che mi riportino in azzurro, a meno che non cambi il Ct, ma è improbabile». Il Ct Ballerini non replica alle accuse dirette di Simoni: «In certe occasioni è migliore il silenzio». Però parla della gara: «Io rifarei tutte le scelte che ho fatto, nel modo più assoluto. Col senno del poi si possono dire tante cose, io posso essere il miglior tecnico di golf. Ma sempre dopo. Sull'affermazione che la nazionale viene fatta in Toscana ci metterei un bel n.c., non ci sono risposte». Intanto Paolo Bettini, campione olimpico di ciclismo di Atene e punta della Nazionale di ciclismo italiana, è stato ascoltato ieri per 45 minuti dai carabinieri del Nas di Firenze. Uscendo dalla caserma di viale Belfiore, il ciclista ha confermato che i carabinieri gli hanno chiesto delucidazioni su quanto avvenne tra Lance Armstrong e Filippo Simeoni durante una tappa del Tour de France. «Ho visto ben poco, solo l' attacco di Simeoni e la risposta di Armstrong. Vidi anche il gruppo che rallentò. Ma da quel momento in poi niente perchè mi sono fermato per cambiare bici».