Juve in testa con la difesa
MILANO. Un colabrodo li accomuna. Adriano e Shevchenko hanno evitato più volte alle milanesi una brutta figura, ma i problemi di Inter e Milan a contenere gli avversari stanno diventando cronici. I rossoneri, che in estate si credeva avessero la difesa più forte, continuano a subire gol su palle inattive, i nerazzurri domenica hanno sprecato un doppio vantaggio a Roma incappando nel quarto pareggio in cinque partite. Di tutt'altra natura i problemi della Juve, che proprio con la difesa (1 gol subito in cinque partite) si è issata in vetta al campionato. Trezeguet a Udine si è lussato una spalla e domani deciderà se farsi operare subito o rimandare. Capello teme uno stop di quattro mesi, se cosi fosse i bianconeri si ritroverebbero con le punte contate.
Due gol e un assist: la medicina Shevchenko cura tutti i mali del Milan. Alla sua sesta stagione in rossonero l'ucraino conferma di essere l'unico insostituibile per Carlo Ancelotti. Con la media di una rete a partita Sheva nasconde i problemi della difesa e tiene i rossoneri a tre punti dalla Juventus. Dopo la doppietta alla Lazio, domenica l'ucraino ne ha realizzata un' altra alla Reggina, ma non ha impedito ai calabresi di spaventare la squadra di Ancelotti come avevano già fatto Livorno, Messina e Celtic. Alla fine il Milan deve ringraziare l'arbitro Trefoloni per aver annullato un gol valido a Borriello. L'arrivo di Stam avrebbe dovuto rafforzarla, invece Ancelotti deve commentare ogni volta una disattenzione della difesa.
Va peggio all' Interche non ha ancora perso ma si ritrova con solo sette punti, sei in meno della Juve. Dopo il 3-3 dell'Olimpico, Roberto Mancini ha ripetuto chiaramente che «non si possono subire gol in maniera cosi stupida. Abbiamo dormito sul primo gol e regalato il pareggio dopo il 3-1, come al solito». Dopo Roma e Brescia, i nerazzurri sono la squadra che ha subito finora più gol: 10, in pratica due a partita. Il «come al solito» pronunciato in maniera cruda ma sincera dall'allenatore nerazzurra testimonia che ormai non sono gli episodi a condannare la squadra. In nove partite ufficiali, comprendendo anche i preliminari di Champions League, solo una volta l'Inter non ha subito gol. Disattenzioni degli uomini in difesa ma anche la mancata interdizione a centrocampo le cause di una crisi che Cambiasso e Davids non sono riusciti ad arginare. La buona notizia arriva dall'infermeria dalla quale Obafemi Martins esce senza fratture, ma con un bendaggio per una lesione della membrana tra tibia e perone e un risentimento dei tendini. L'equilibrio che manca va trovato in fretta perché, come dice Alvaro Recoba, «non si può più sbagliare, perchè cosi si perde troppo tempo». Ai cronisti che gli chiedevano un commento Massimo Moratti ha risposto che «ha ragione Mancini»: una magra consolazione.
Esultano invece i tifosi del Messina, che alla ripresa del campionato affronterà la Juve a Torino. Col Siena i sicliani hanno confermato il grande carattere e la praticità sotto porta: cinque tiri in porta e quattro gol. La Juve, incassata la quarta vittoria (1-0 a Udine), rischia di perdere Trezeguet. Del Piero invece fa sapere di «avere iniziato il programma di riabilitazione e di aver fretta di tornare».
Del Neri invece ha già trovato il difetto della Roma: «La difesa non ha ancora gli automatismi giusti». I giallorossi, come l'Inter, devono trovarli in fretta o sarà dura.