L'Avis festeggia mezzo secolo Un libro e premi ai donatori
MORTARA.Sono entrati nel vivo i festeggiamenti per i 50 anni della sezione mortarese dell'Avis: dopo la serata di approfondimento scientifico che si è svolta ieri, domani mattina è la volta dei festeggiamenti in grande stile, con la grande festa durante la quale verranno premiati i benemeriti dell'associazione. Ma la sezione vuole anche ricordare il percorso fatto fino a qui, con un libro intitolato 'Avis, cinquant'anni di storia", che porta in copertina un altro momento di ricordo: il piatto, opera del maestro Franco Ferrari, che raffigura l'abbazia di Sant'Albino.
All'interno del volume, curato da Giorgio Giuliani con la collaborazione di Stefano Colombo, Laura Ruffina e del presidente dell'Avis Piergiorio Maschietto, sono contenute le testimonianze di mezzo secolo di attività: dai primi presidenti, al fondatore, il professor Luigi Nascimbene che fu a lungo primario di Chirurgia all'ospedale Sant'Ambrogio.
Il volume riporta alla memoria volti e voci di personaggi che fecero la storia della città. L'Avis, che nel 2003 ha raccolto la quota record di 806 sacche di sangue, rappresenta dunque uno spaccato importante del mondo del volontariato che nel corso dei decenni ha rafforzato la propria presenza nel cuore della città mortarese. (s.m.)