La droga si combatte tra i banchi di scuola

VOGHERA.La fondazione Adolescere di viale Repubblica ospiterà domani un convegno a conclusione della fase 2002-2004 del progetto Quinto Livello. L'esperienza, a cura del team dell'ex Centro sociale in collaborazione con Asl eComune, ha interessato da vicino il mondo scolastico dell'intera provincia di Pavia. All'appuntamento in agenda per domani mattina sono stati invitati: il direttore generale dell'Asl, Stefano Del Missier; il direttore sociale Asl, Giancarlo Iannello; il sindaco di Voghera, Aurelio Torriani; il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Pietro Modini; l'assessore provinciale alle Politiche giovanili, Vittorio Braga. Ma Adolescere aprirà anche le porte agli educatori. Il progetto Quinto Livello si è rivolto agli insegnanti di scuola media della provincia, in particolare ai referenti per l'Educazione alla salute, e ha proposto un percorso di formazione per sviluppare e gestire interventi di prevenzione delle dipendenze con gli alunni. Sono state utilizzate metodologie come il lavoro di gruppo e strumenti innovativi. «Gli adolescenti - spiega Silvia Armandola di Adolescere - prediligono l'utilizzo di forme comunicative legate alle nuove tecnologie ed al gruppo. L'uso di attrezzature informatiche e video ci ha consentito di coinvolgere e motivare i ragazzi in maniera maggiore». Lo staff di Adolescere si è avvalso per due anni di un video cd rom 'Il quinto livello" e di un libro di Sandra Basti, Maurizio Fea, Elisabetta Dodi e Giorgio Magarò, già regista della fiction didattica. Le tre agenzie protagoniste del progetto hanno ciascuna sviluppato pratiche consolidate nell'ambito di: prevenzione specifica delle dipendenze - Asl (nell'ambito della Legge 45 /99); organizzazione dei percorsi formativi - Provincia; lavoro educativo con gli adolescenti e formazione degli adulti - Fondazione Adolescere. «I rapporti con le scuole e l'adesione formale al progetto - ricorda ancora Silvia Armandola - sono già stati acquisiti mediante la rete di contatti gestita dalla Provincia, che ha garantito l'azione di raccordo con le scuole e le necessità logistiche». (e. b.)