Un passo avanti del Distretto del riso Per la Regione il progetto è legittimo
MORTARA.Sul disegno di legge relativo al Distretto del riso la Regione ha espresso un parere di legittimità.
Lo ha comunicato lunedi sera a Valle il consigliere regionale Carlo Monguzzi, all'interno del dibattito su termodistruttore, centrali elettriche e sviluppo del territorio. L'iniziativa lanciata dall'associazione Naturalmente Lomellina, presieduta da Luciano Nieto, che ha scommesso sull'approvazione di un testo di legge regionale per la tutela e la valorizzazione del più celebre cereale lomellino.
In sintesi, Maria Cefalà, dirigente del servizio legislativo e legale che fa capo al consiglio regionale, ha trasmesso a Domenico Zambetti, presidente della commissione regionale Ambiente e Protezione civile, il parere relativo all'iniziativa legislativa: dal testo presentato non risultano evidenti profili di illegittimità. Sarà comunque necessaria una migliore puntualizzazione di alcuni aspetti tecnico-normativi, ma ciò non pregiudica l'iter legislativo della legge. Pieno appoggio è stato garantito da Monguzzi (Verdi) e dal diessino Carlo Porcari, anch'egli presente lunedi sera a Valle. Nel giugno scorso in Regione era stato costituito il gruppo ristretto di lavoro della sesta commissione per approfondire il progetto di costituzione del Distretto del riso: accanto a Zambetti (Udc) stanno lavorando Erica Rivolta (Lega Nord), Donato Giordano (Forza Italia), Gianni Prosperini (Alleanza nazionale), Antonio Viotto (Democratici di sinistra) e lo stesso Monguzzi (Verdi).
Secondo il testo predisposto da Naturalmente Lomellina, il Distretto del riso della Lomellina è formato dall'insieme dei territori omogenei della Lomellina, «caratterizzati dalla produzione risicola e da una consistente presenza di attività indotte e connesse alla risicoltura, al turismo e alla gastronomia, nonché da un sistema di relazioni fra la coltivazione del riso, l'identità del paesaggio, la valorizzazione delle acque e le caratteristiche socio-culturali del territorio medesimo, oltre a innumerevoli garzaie e oasi e al Parco del Ticino».
I Comuni ammessi a far parte del distretto saranno individuati dalla Provincia di Pavia entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. E' previsto anche un Piano di distretto intersettoriale. (u.d.a.)