Prevale il settore metalmeccanico seguito dalla gomma

PAVIA. Quello che comincia in questo primo numero dell'inserto è un viaggio nella realtà industriale della provincia di Pavia. Iniziamo dal settore farmaceutico, nei prossimi numeri ci occuperemo di tutti gli altri. Il comparto industriale della provincia, caratterizzato prevalentemente da aziende di piccola dimensione e da alcune unità medio-grandi, è articolato in settori merceologici alquanto eterogenei. Particolare rilievo hanno le aziende metalmeccaniche, che rappresentano oltre il 40%.
Questo in termini di unità produttive. All'interno si trovano attività alquanto diversificate quali la produzione di macchine utensili, carpenterie, lavorazioni dei metalli in genere, valvole, pompe. Seguono le aziende del settore gomma-plasticacon il 10%.
La stessa percentuale di presenza si evidenza per le aziende alimentari, a loro volta frazionate nei settori della produzione del riso, dei prodotti lattiero-caseari, molini, produzione di salumi, vini.
Un settore in crescita è poi quello delle attività di servizio alle impreseche rappresenta circa il 9% delle unità locali. Queste attività sono rappresentate da aziende informatiche, ricerca del personale, servizi per la qualità e per le problemtiche ambientali.
Un'attività ben rappresentata nell'area provinciale è quella chimico-farmaceuticacon quasi il 7% di unità produttive sul totale. In quwesto settore operano aziende di grande rilevanza sia per la dimensione sia per i livelli di innovatività.
Un settore più tradizionale ma sempre portante per l'economia provinciale è quello dei materiali da costruzionecon il 6% di unità produttive. Accanto alla produzione di laterizi, tipica della zona vogherese, in provincia di Pavia operano aziende dei manufatti in demento, produttori di infissi, vetrerie.
Le aziende calzaturiere, pur tra le notevoli difficoltà che caratterizzano questa attività nella fase attuale, rappresentano sempre un importante riferimento per l'economia della provincia e in particolare dell'area vigevanese con oltre il 5% delle unità produttive sul totale.
Minore presenza percentuale, ma grande rilevanza per le dimensioni aziendali e per la tradizione produttiva, hanno le lavorazioni del legno e tessili. In particolare le prime rappresentano oltre il 2% delle unità locali, le seconde oltre il 3%.
Valutando la presenza sul territorio dei singoli settori merceologici sulla base del numero di occupati, si evidenzia una situazione tutto sommato omogenea a quella evidenziata dall'analisi per numero di unità locali.
Infatti, il settore prevalente rimane il metalmeccanico con il 36% degli addetti a livello provinciale. Seguono le aziende della gomma e plastica con oltre il 13%, le alimentari con il 12%, le chimico-farmaceutiche con il 9%, le attività di servizio con il 6%, i materiali da costruzione con il 5%, le aziende tessili con oltre il 3% e le lavorazioni del legno con il 2%.