«Etica e piscologia contro la dipendenza da droga e alcol»

PAVIA. I problemi etici insiti nella cura delle dipendenze sono l'argomento del convegno che si tiene oggi e domani alla Maugeri. La due giorni di studio, che rientra nel Progetto Ministeriale «Fondamenti etici nel trattamento delle dipendenze», è organizzata dalla Fondazione Maugeri e dalla Fondazione Lanza, con il patrocinio, tra gli altri, dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Salute, della Pubblica Istruzione, della Regione Lombardia e dell'Università di Pavia. L'incontro, dal titolo appunto «Fondamenti ed implicazioni etiche del trattamento delle dipendenze», parte dal presupposto che lo studio del fenomeno della dipendenza e la cura di chi soffre di problemi legati all'uso di alcool, droga e disturbi alimentari, coinvolga molte altre discipline, come la psicologia, il diritto, la politica, la religione e soprattutto l'etica.
Importanti, perciò, gli obiettivi che il convegno si prefigge: anzitutto promuovere negli operatori una maggiore consapevolezza delle problematiche bioetiche implicite nella pratica clinica; quindi favorire, attraverso la riflessione su principi etici e bioetici, una integrazione più completa e una più larga condivisione delle strategie terapeutiche tra le diverse dimensioni culturali che operano nel settore; infine raggiungere la necessaria condivisione per l'adozione di una carta etica. In quest'ottica interverranno, in veste di relatori e moderatori, non solo importanti personalità del mondo medico, ma anche filosofi, psicologi, psicoterapeuti, educatori, antropologi e magistrati, che affronteranno temi che spaziano dai meccanismi tipici dei comportamenti a rischio, agli aspetti relazionali, al concetto di abuso, fino all'analisi dei processi decisionali e dei concetti di libertà, volontà e responsabilità. Saranno presenti, tra gli altri: Ettore Perrella, presidente dell'Accademia Platonica delle Arti; Robert Cloninger, del Dipartimento di Psichiatria della Washington University Medical School; Alain Cercle, professore di Sociologia all'Università di Rennes; Eliano Pessa, del Dipartimento di Psicologia all'Università di Pavia; Giovanna Ruberto, professoressa di Bioetica e direttore del centro Interdipartimentale di Bioetica presso l'Università di Pavia; Bruno Silvestrini, del Comitato Nazionale di Bioetica; Alberto Bondolfi, professore di Etica e Bioetica all'Università di Losanna; Giulia Sissa; professoressa del Departments of Political Science and Classics della California. Oggi i lavori inizieranno alle 8 per concludersi alle 19. La giornata sarà scandita dalle relazioni degli esperti rivolte a tutti i partecipanti: seguirà, domani, una serie di discussioni tra gruppi di operatori del settore nella forma del workshop. Il programma di domani (con inizio alle 9.30) vedrà i congressisti divisi in gruppi di lavoro in base alla scelta effettuata al momento dell'iscrizione. Gli argomenti in discussione saranno raggruppati in tre macro aree: Etica del trattamento, Etica della prevenzione e Etica della sperimentazione clinica e della ricerca. A concludere la giornata, gli interventi di Giovanni Vittadini, responsabile dell'Unità Operativa di Riabilitazione Alcologica della Fondazione Salvatore Maugeri e coordinatore dell'iniziativa, e di Giuseppe Di Gennaro, giudice di Cassazione.