Pubblico impiego, riunione Uil con Foccillo
PAVIA.Questa mattina dalle 9 nella sala conferenze dell'Asl (viale Indipendenza, 3) si terrà una riunione dei gruppi dirigenti dei sindacati di categoria della Uil del pubblico impiego. Parteciperà il quadro attivo delle categorie Uil Flp (Sanità-Enti Locali), Uil pubblica amministrazione (statali-parastatali) e i candidati Uil alle prossime elezioni delle rsu.
L'importanza della riunione è sottolineata dal fatto che vedrà la presenza del segretario nazionale confederale Antonio Foccillo. Si parlerà della situazione politico-sindacale nazionale, della questione del rinnovo bienno (2004-2005), dalla vasta gamma di problematiche locali.
Domani, invece, nel salone dell'Asl, la segreteria provinciale e il coordinamento donne Fps Cisl di Pavia organizzano un seminario sul mobbing nell'ambiente di lavoro. Si comincia alle 9.30, la conclusione è prevista per le 16.30.
Il tema scelto è di grande attualità. Il fenomeno, che attraversa tutto il mondo del lavoro, non risparmiando nessuna categoria professionale, in Italia colpisce oltre un milione di lavoratori.
Il mobbing consiste in una serie di azioni persecutorie perduranti nel tempo, eseguite da un superiore gerarchico o da colleghi, allo scopo di estromettere la vittima dalla realtà lavorativa. Causa gravi danni alla salute del lavoratore e alla sua vita relazionale.
L'Italia - spiega la Cisl presentando il convegno - si colloca all'ultimo posto nella classifica dei paesi europei più a rischio, apparentemente in posizione di relativo vantaggio. Tuttavia, in un paese come il nostro, con un alto tasso di litigiosità e di conflittualità, sorge il dubbio che un lavoratore possa considerare come fisiologico e quindi nella norma dello stress da lavoro, avvertendo la condizione di mobbing quando è già in fase molto avanzata. A ciò si aggiunga che spesso la vittima del mobbing tende ad autocolpevolizzarsi, addossando a se stessa la responsabilità di ansia e depressione. Senza pensare che spesso la causa può essere esogena. Un'azione di prevenzione è dunque utilizza per arginare questo fenomeno, tanto più che la difesa del lavoratore mobbizzato è oggi ancora molto difficile. Non esiste in Italia una specifica legge in materia, ma caso per caso occorre ricavare gli strumenti di tutela dall'ordinamento giuridico nel suo complesso.