Totti, solo contro il Real
MADRID. I fasti del passato sono un ricordo, ora Real Madrid-Roma è la sfida delle deluse. Dopo lo sputo agli Europei e le prestazioni deludenti in giallorosso, stasera Francesco Totti si gioca la propria credibilità. E con lui la squadra, dopo l'harakiri con la Dinamo all'Olimpico e i ko in campionato. La Roma dovrà cavarsela da sola perché Voeller si è dimesso e Del Neri lo sostituirà solo domani. La Juve invece ospita gli israliani del Maccabi: impegno facile ma i bianconeri hanno molti problemi di formazione. Potrebbe giocare dall'inizio Del Piero, un altro capitano in crisi.
Di fronte a un platea che lo ha ammirato nelle ultime due sfide di Champions in cui ha lasciato il segno (due gol per un pari e una storica vittoria) il capitano, che ieri ha compiuto 28 anni, avrà sulle spalle tutta la squadra giallorossa. Finora Totti è apparso nervoso, giù di corda, discontinuo, e oggi troverà di fronte a se Zidane, Ronaldo, Figo, Beckham: una parata di star a cui lui in passato ha pensato di aggregarsi. Forse al suo fianco non ci sarà Antonio Cassano. Il talento barese ha avuto in passato un battibecco anche con Ezio Sella, il giovane tecnico che avrà una serata di gloria, e potrebbe essere sostituito dall'egiziano Mido. Cassano non gradirebbe, e e nemmeno Montella visto che l'Aeroplanino ha segnato tanto nei pochi minuti in cui è stato impiegato. Per il resto Sella dovrebbe affidarsi al 4-4-2 con Candela arretrato e Perrotta sul centro sinistra. Il Real non sta meglio. La squadra è in crisi, Camacho non c'è più, in Liga piovono rovesci, la Champions è cominciata con il tracollo di Leverkusen. Ieri il presidente Sensi ha accusato un malore a causa dell'ernia iatale con cui convive da vari anni, ma si è ripreso. Sempre ieri Candela ha fatto capire che in molti non si sono strappati i capelli per la partenza di Voeller: «Non abbiamo fatto una bella figura ma magari se fosse rimasto avremmo fatto lo stesso altre brutte figure, ripensandoci meglio cosi».
Real Madrid(4-2-3-1): 1 Casillas; 2 Michel Salgado, 19 Samuel, 6 Helguera, 3 Roberto Carlos; 23 Beckham, 20 Celades; 10 Figo, 5 Zidane, 7 Raul; 9 Ronaldo. All. Remon.
Roma(4-4-2): 22 Pelizzoli; 2 Panucci, 31 Dellas, 8 Ferrari, 32 Candela; 30 Mancini, 4 De Rossi, 15 Dacourt, 20 Perrotta; 99 Mido, 10 Totti. All. Sella.
Arbitro: Ivanov (Rus).
In casa Juveper la prima volta nella stagione Capello deve fare i conti con gli infortuni. Cannavaro, Nedved e Trezeguet sono i tre dubbi di Champions League per il tecnico bianconero. Il difensore ha una caviglia in disordine, l' attaccante francese una spalla dolorante, il ceco cinque punti di sutura a una gamba. Difficile dire chi ce la farà, chi no. Capello ha messo in preallarme Tudor (o Legrottaglie), Olivera e Del Piero, che sembrava destinato alla panchina. L'allenatore ieri ha difeso a spada tratta il suo capitano: «E' preso di mira in modo particolare e non mi sembra giusto». Il pareggio interno con il il Palermo non scompone l'allenatore: «Quel risultato ha rafforzato la convinzione nei nostri mezzi perché i siciliani hanno giocato una partita molto coperta rispetto a quella contro l'Inter. Quest'atteggiamento timoroso ci fa capire che gli avversari ci temono». Se qualcuno però pensa di prendere sotto gamba gli israeliani, Capello lo riprende: «E' una partita importantissima: la Juve deve «fare la Juve» perché in Champions i punti sono troppo pesanti in casa».
Juventus(4-4-2): 1 Buffon; 27 Zebina, 21 Thuram, 28 Cannavaro, 19 Zambrotta; 16 Camoranesi, 8 Emerson, 20 Blasi, 11 Nedved; 9 Ibrahimovic, 10 Del Piero. All. Capello.
Maccabi(4-5-1): 1 Strauber; 17 Panstil, 2 Strool, 23 Marcio Giovanini; 20 Nagar, 24 Biton, 19 T. Cohen, 5 Mishaelof, 7 Reis; 11 Mesika, 18 Addo. All. Klinger.
Arbitro: Hamer (Lus).