Al «Crocifisso» la festa per i bambini di Chernobyl

PAVIA.«Mia cara mamma, siediti vicino e cantami la ninna nanna. Ma non cantare mai del mio paese, terra malata da dove la vita non nasce più». I bimbi di Chernobyl si sono abbracciati, l'altra sera, mentre intonavano questa strofa. Davanti a loro c'era una platea speciale: le famiglie che per un mese li hanno ospitati nelle loro case e la Pavia della solidarietà. Coloro cioè che a vario modo hanno contribuito a regalare un soggiorno terapeutico a 27 bimbi provenienti da questa zona ancora contaminata. Si sono abbracciati e poi, più volte, hanno scandito una sola parola: «Grazie». Giovedi saranno a casa e potranno raccontare ai loro genitori di una Pavia che non capita spesso di incontrare. Aperta agli altri, disponibile a creare occasioni di incontro. Una Pavia che Valentina, l'accompagnatrice dei bambini, ha definito: «L'isola del sole, dell'amore e dei sentimenti». Perchè è proprio in questa isola speciale che la città da otto anni si trasforma. Un miracolo che don Luigi, parroco del Crocifisso, ogni anno riesce a ripetere. Lui ci mette lo spirito, i volontari le braccia. E tra loro, in prima fila, chi da anni sta spendendo tantissime energie per questo progetto: Noemi Cremonesi e Gigi Vecchi. Domenica sera c'è stata la festa di saluto: tradizionale appuntamento ospitato presso la parrocchia del Crocifisso, cuore pulsante del Comitato Pavia per Cernobyl. Alla serata hanno partecipato il sindaco Andrea Albergati, gli assessori Walter Minella e Angelo Zorzoli, gli assessori provinciali Vittorio Poma e Vittorio Braga, il presidente di Asm, Daniele Bosone, il professore Filice in rappresentanza del San Matteo, Antonio Sacchi presidente del Teatro Fraschini. E poi i coniugi Fachera che hanno offerto ai bimbi un pomeriggio al cinema; Massimo De Paoli di Legambiente; Gabriele Roveda, presidente di Pavia Nord. Solo alcune tra le tante persone che hanno contribuito al programma di solidarietà. Assolutamente da menzionare: i Vigili del Fuoco (ricordati anche dagli stessi bimbi), gli autisti Asm che si sono resi disponibili, fuori orario di lavoro e gratuitamente, al trasporto dei bambini e le dame della Croce Rossa che da due anni accudiscono i bambini in ospedale nelle giornate destinate alle visite mediche. Le due accompagnatrici bielorusse - Valentina e Alessia - si sono complimentate per l'ottima organizzazione del soggiorno, per le occasioni di svago date ai bambini, per il programma delle visite sanitarie. Anche per loro ormai è tempo di fare le valigie. Il loro bagaglio, però, in questo mese si è fatto più pesante: contiene tanti medicinali da portare ai bambini più bisognosi.
In questi ultimi sgoccioli di soggiorno pavese c'è spazio anche per far visitare ai 27 bimbi bielorussi il nuovo e moderno spazio gioco realizzato alla Fondazione Clerici per la conciliazione dei tempi di mamma e papà. Oggi, a partire dalle 10, saranno dunque al Bivio Vela per una giornata di solidarietà in collaborazione con il Centro provinciale di Parità. Ad accoglierli anche l'assessore provinciale Renata Crotti.
Raffaella Costa