Ecco le priorità della giunta

TORTONA.«I problemi più urgenti che il Comune deve affrontare in questo momento riguardano il Terzo Valico (in città passeranno decine di treni merci a 130 Km all'ora provocando rumore e disagi) e la sistemazione di Via Piemonte, dove ci sono o problemi di inquinamento acustico ed atmosferico causati dal parcheggio dei Tir che dovrà essere spostato». Lo ha detto il sindaco Francesco Marguati, nel primo confronto pubblico dopo le elezioni che si è svolto ieri pomeriggio allo Chalet, nell'ambito della festa dell'Udc.
Un bilancio dei primi cento giorni, sicuramente positivo. Un dibattito partito in sordina, che via via ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni, la sala si è riempita e la presenza di quasi tutti gli assessori, oltre che del sindaco, ha stimolato il dibattito con la gente. Marguati è stato sommerso dalle domande, ma non si è tirato indietro. «A 90 giorni dalle elezioni - ha detto - il bilancio è positivo. Stiamo lavorando bene, anche se il modo diverso: prima tutto passava attraverso il sindaco Bonavoglia, adesso invece c'è più autonomia. Il problema più urgente che si siamo trovati ad affrontare è stato quello del Terzo Valico. Abbiamo analizzato il progetto di massima e ci siamo preoccupati non poco: la nuova ferrovia superveloce per le merci, proveniente da Genova, si fermerà alle porte della città, dove si immetterà sull'attuale linea ferroviaria. Questo significa che in città transiteranno ad una velocità di circa 120-130 Km all'ora, numerosi treni merci al giorno lunghi in media mezzo chilometro, creando problemi non di poco conto». Un rumore assordante che investirà le case vicine alla ferrovia e che solo in parte sarà mitigato dalle barriere anti rumore. Per questo il Comune ha chiesto di incontrare i vertici delle Ferrovie dello Stato e della Tav, il Consorzio di privati incaricato di costruire la nuova ferrovia del Terzo Valico. L'ultimo incontro risale all'altro giorno: il Comune avanzerà proposte alternative per modificare il tracciato.
«Proporremo di realizzare una bretella che tagli fuori l'abitato di Tortona, in modo che i treni merci possano immettersi sull'attuale linea per Milano alla periferia di Tortona risolvendo cosi tutti i problemi».