Buen retiro dei Visconti
ABelgioioso soggiornarono nel tempo parecchi personaggi importanti, sia regnanti che imperatori che filosofi e letterati.
Forse il primo che vi soggiornò a lungo fu il Duca Gian Galeazzo Visconti, Egli visse parecchi anni nel Castello Belgioioso, insieme alla sua seconda moglie, donna Caterina. Nel castello belgioiosino Gian Galeazzo soggiornava assai felicemente, anche perchè allora il maniero, per la sua bella vista sulle acque e sui boschi si poteva ben chiamare"zoioso", mentre nei boschi attorno correvano liberi i cervi. E proprio con lettera del 22 dicembre 1393, il Duca estendeva la proibizione della caccia, oltre al Ticino, anche a Belgioioso, Vigevano ed Abbiategrasso. La possessione di Belgioioso è ricordata anche nel suo famoso testamento, fatto nel 1397, in cui il Duca ordina che in suo ricordo venga eretto monastero, casa e chiesa certosina"in loco turris de Mangano", adatto per 25 frati ed un priore e per dote gli assegna i possessi di Binasco, Carpiano e Magenta. Nel castello di Belgioioso si trovava Gian Galeazzo il 24 giugno 1401 e qui deliberava la costruzione di un monastero dedicato a San Gerolamo. La carta di donazione veniva stesa in"castro Belzojosi" nel distretto di Pavia, nella sala lunga dove si trovava il ponte levatoio. Vi era dunque una grande sala cui si accedeva dal ponte levatoio, anche se si ignora se il maniero fosse molto ampio. Certo che se dobbiamo giudicare invece dagli altri castelli Viscontei di quel tempo dobbiamo pensare ad una vasta, robusta e ricca costruzione, atta alla difesa ed anche belle villeggiature ducali. Si vuole che questo castello venne distrutto nel 1412, ma poi ricostruito in una località diversa dalla precedente, anche se questa ipotesi, che riferiamo per onor di cronaca, non trova una reale conferma in documenti o ruderi. Dunque, alla firma dell'atto cui accennavamo in precedenza erano presenti col Duca, Carlo di Brancazzo, conte di Compagnia, il milite Francesco de Barbavara, milanese, il dottore in leggi Giovanni de Carnago, cancelliere segreto, Filippino de Milli ed altri. Gian Galeazzo mori nel castello di Melegnano il 3 settembre 1402 e gli successe il primogenito Gian Maria, che venne ucciso dieci anni più tardi durante i conflitti cher si propagarono anche nelle campagne circostanti e che videro coinvolti anche la nobile famiglia de i Negri, signori della Torre dei Negri, ch andarono all'assalto del castello di Belgioioso, conquistandolo. Il successore di Gian Maria, Filippo Maria, però, li vinse, esiliandoli e confiscando loro tutti i beni, anche se poco dopo, con un insolito atto di clemenza, restitui tutto. Da quel momento i rapporti fra i Negri e la Corte Ducale furono ottimi. L'arrivo di Filippo Maria però non riportò il castello di Belgioioso agli antichi splendori: scarse erano le rendite, per cui ben presto il Duca cedette in feudo a Manfredo Beccaria. Quando però anche i Beccaria si ribellarono all'autorità ducale il feudo venne confiscato.