Un Prg «digitale», ma a caro prezzo

MORTARA. Perché pagare 30 mila euro un lavoro che potrebbe costare al massimo 3.600 euro? Se lo è chiesto il gruppo consigliare della lista civica, che ha presentato un'interpellanza sull'incarico per la stesura della variante al Prg affidato all'ufficio tecnico comunale, settore urbanistica. L'impegno di spesa approvato dalla giunta il 13 maggio era di 30 mila euro, per pagare un incarico incentivante affidato ad alcuni tecnici comunali che prevedevano la digitalizzazione della porzione ovest-nord ovest del territorio, con l'individuazione delle modifiche nello stato di fatto in varie scale.
Una cifra troppo elevata rispetto alla reale portata dell'incarico.
«Una digitalizzazione delle tavole ha un costo di mercato, intorno a 250 euro a foglio, ed i fogli coinvolti sono in tutto tre, che comprendono una superficie di 3 milioni di metri quadrati - ha spiegato il capogruppo Gianluigi Claus - ho dedotto i prezzi sentendo alcuni professionisti del settore. L'operazione citata dunque è un lavoro di ufficio, di ricalco, ma non intellettuale, e non ha contenuti progettuali. Perciò non può costituire alcuna giustificazione per un compenso aggiuntivo con carattere incentivante o premiante, come sostiene la legge. Oltretutto ha un costo decisamente minimo rispetto alla cifra di 30mila euro deliberata. Allegato alla delibera, c'è anche un preventivo di un noto professionista, che propone per questa stessa operazione un costo di 16.084 euro, che scende a 12 mila euro se si considerano le spese rimborsabili. Perciò, calcolando che l'incentivo è il 30% della tariffa si ricava che il compenso incentivante debba essere di 3600 euro e non 30 mila».
La lista civica chiede poi di annullare la delibera in quanto atto viziato oltre che sotto il profilo del merito sotto il profilo della legittimità. «Valuteremo se ci possono essere abusi di ufficio, seguiremo gli atti successivi, riservandoci di rivolgerci alla corte dei conti». La risposta della giunta non si è fatta attendere: «Si tratta solo di un impegno di spesa, non ancora liquidato - spiegato l'assessore all'Urbanistica Luigi Ferrari Bardile - al momento della quantificazione del lavoro, stabiliremo qual è il giusto compenso da versare ai tecnici comunali».
Simona Marchetti