Milan, niente processi
MILANO. Un punto, con il Livorno all'esordio, in due partite a San Siro. Difficile immaginare per i campioni d'Italia un inizio di campionato cosi tribolato. All'indomani della sconfitta contro il Messina i rossoneri si sono ritrovati a Milanello a porte chiuse. Hanno ascoltato Adriano Galliani che l'altra sera era apparso assai perplesso dalla prova dei suoi giocatori ed hanno esaminato le cause dei black out (due gol subiti in tre minuti). Carlo Ancelotti ha rilevato che i rossoneri in questa stagione hanno vinto solo le partite nelle quali non hanno subito reti.
Il tecnico ne ha dedotto che, evidentemente, da domenica prossima, il Milan dovrà difendersi meglio. Sui contenuti del discorso di Galliani c'è la testimonianza di Marcos Cafu. «Il vicepresidente - ha detto il brasiliano - ha parlato con noi in modo molto sereno. Gli è bastato guardarci in faccia per comprendere che nessuno di noi è contento. In un momento come questo serve serenità e tranquillità, lui ce l'ha trasmessa». «Ho ribadito a tutto il gruppo la fiducia totale della società - ha spiegato da parte sua Adriano Galliani - Non bisogna drammatizzare, la nostra è la squadra che tutti riteniamo la più forte, in un breve periodo torneremo ad esserlo. Io cerco di fare il terapeuta ma credo che non ci sia bisogno perchè questo è un gruppo che guarirà da solo». Insomma analisi e proposte di rimedi in famiglia. Una discussione, che per quanto non riguardi la sola linea difensiva in senso stretto, avrà sicuramente coinvolto, per esperienza e carisma, il capitano Paolo Maldini. «Abbiamo incontrato molte difficoltà - ha ammesso il capitano - Eravamo fisicamente e mentalmente spenti. Ad inizio stagione può capitare, il pre-campionato è stato molto lungo, tanti giocatori non sono ancora nella forma ottimale. Ci potrebbero essere molte spiegazioni, tante varianti diverse, compreso il fatto che possa essersi trattato di una giornata storta. La sconfitta è un'avvisaglia, un segnale che ci fa riflettere. Però non dobbiamo drammatizzare, il campionato è ancora lungo, c'è tutto il tempo per rifarsi. Senza mettere in dubbio la nostra qualità, che contro il Messina non si è vista ma sappiamo che c'è». Ma non doveva essere il campionato dominato dalla triade Milan, Juventus e Inter? «Con il passare delle giornate queste tre squadre si staccheranno dalle altre - dice Maldini - Ma all'inizio si sa, gli equilibri sono più sottili e a certe formazioni, che giocano con carica ed entusiasmo bisogna fare davvero attenzione». Domenica il Milan va in casa della Lazio. «Il bello di questo sport è che c'è una prova ogni tre giorni che può cancellare e farti dimenticare subito l'amarezza. Bisogna guardare avanti».