«Le firme? Sono una minoranza»
PARONA.«Il comitato si è espresso contro la politica di industrializzazione degli ultimi anni? Non credo, anche perché la petizione era rivolta contro la centrale della Union Power da 400 megawatt e, in generale, contro tutte le centrali elettriche». L'ex sindaco (ora vice) Silvano Colli parla del comitato «La nostra Parona», nato per contrastare l'arrivo di centrali termoelettriche e di nuovi insediamenti industriali potenzialmente inquinanti: a capo dell'amministrazione per più di trenta anni, ora Colli è al fianco di Giovanna Ganzi. Sabato il portavoce del comitato, il medico di base Giovanni Brunoldi, ha depositato in municipio 746 firme di paronesi e 126 firme di cittadini lomellini anti-centrale.
«Devo ancora verificare di persona le firme: in ogni caso, si deve riconoscere che sono meno della metà dei paronesi residenti», prosegue Colli, lasciando intendere che si tratta di una minoranza. Poi, il vice sindaco ripercorre la politica territoriale degli ultimi mesi: «Parona ha deciso di pianificare interventi importanti, come le infrastrutture, la viabilità e l'energia, insieme con i Comuni di Vigevano e Mortara. Si tratta di un'intesa stretta fra centri confinanti che condividono le stesse problematiche. Da non dimenticare che i tre centri hanno da tempo programmato la nascita di una centrale a turbogas, che in origine aveva una potenza di 50 megawatt». E' la cosiddetta Triplice Intesa, il patto politico-amministrativo che oggi Colli vorrebbe esportare anche in altri Comuni: «Penso, per esempio, a Cilavegna e Gambolò, due paesi dell'alta Lomellina che si trovano a pochi passi da noi. Il nostro obiettivo è lavorare per la collettività dei nostri Comuni».
Poi, una riflessione: «In questa fase è indispensabile tenere presente tre fattori: la popolazione, l'ambiente e, su tutti, la morale. Dobbiamo agire secondo coscienza, cercando di fare quanto più giusto a favore dei nostri concittadini».
Infine, il consiglio comunale: a breve, l'assemblea paronese potrebbe discutere anche del caso centrali. «Lo decideremo questa sera (ieri, ndr) nel corso del pre-consiglio», comunica il sindaco, che sulla raccolta di firme anti-centrale dichiara: «Credo che il comitato si sia comportato molto correttamente. Da parte mia, continuerò a essere democratica e trasparente: un sindaco ha il diritto-dovere di informare i suoi cittadini. Forse c'è qualcuno che non gradisce questa mia linea di condotta».
Umberto De Agostino