Ballerini ha scelto Bettini e Cunego
SALICE TERME. «Pur ritenendoci appagati per la medaglia d'oro conquistata con Paolo Bettini alle Olimpiadi di Atene, non nascondiamo il peso della responsabilità per questo mondiale che bussa alle porte e che, disputandosi proprio a Verona, sarà un appuntamento dove fallire sarebbe davvero un peccato». Il presidente della Federazione nazionale di ciclismo, Giancarlo Cerutti è schietto. Come puntualmente avviene ad ogni appuntamento importante la squadra scelta da Franco Ballerini per i mondiali di ciclismo che si terranno dal 27 settembre al 3 ottobre a Verona è stata presentata ieri mattina presso la sala Narciso delle Terme di Salice. Questo in virtù degli accordi che legano Federciclismo alla società termale che fa di Salice la casa dell'ItalBici.
A Salice erano presenti il Commissario tecnico della nazionale Franco Ballerini, il supervisore Alfredo Martini, il presidente di Federciclismo Giancarlo Cerutti, il direttore tecnico Antonio Fusi, e il tecnico di categoria Rosario Fina. A fare gli onori di casa l'amministratore unico delle Terme di Salice Maurizio Somensini. Il ct Franco Ballerini ha nominato uno dopo l'altro i corridori che compongono la nazionale azzurra ed ha ammesso che «è stato un parto davvero difficile ma alla fine sono riuscito a mettere in piedi una grande squadra. Qualcuno, che non è stato convocato, sono certo mi toglierà il saluto ma il mio obiettivo era quello di formare un team tecnicamente competitivo. Credo di avercela fatta. La stagione è stata davvero positiva e l'oro olimpico di Bettini ne è una testimonianza. Certo che giocando in casa non possiamo fallire l'appuntamento con il mondiale anche perchè avremo gli occhi dei tifosi tutti puntati verso di noi». In questa nazionale manca Gilberto Simoni, il grande sconfitto dell'ultimo Giro d'Italia. «La scelta è tecnica - dice Ballerini - e non è stata dettata dagli screzi che lo hanno visto protagonista con Cunego. Ho preferito Ivan Basso...». «E' nato un clan per Bettini e per eliminare i suoi avversari anche dalla nazionale», ha replicato a distanza Simoni. Regista di questa squadra sarà Roberto Petito, erede di Giovanni Lombardi che era stato il trascinatore di Cipollini in quel di Zolder. «Ho fiducia in Petito - dice il Ballero - perché in tante gare disputate ha sempre saputo mettersi in evidenza. Ora chiedo alla squadra il massimo impegno: ho dato la possibilità a molti di indossare la maglia azzurra e per questo chi la indossa dovrà dimostrare di essersi meritato questa opportunità». Ma quale sarà la tattica mondiale? «Faremo blocco attorno a Bettini (ammesso di diritto in quando olimpionico, ndr) e Cunego (il più giovane degli azzurri)», dice il ct. La possibile terza punta, Rebellin (che proprio ieri ha preso la cittadinanza argentina) ha fatto altre scelte. «Che non condivido nella maniera più assoluta, ma le rispetto perché sono di un uomo di 33 anni. Per il resto, già c'è il problema di escludere chi vuol venire al Mondiale...». Martini: «Con serenità andremo a Verona consapevoli di avere una squadra unita, affiatata perchè il lavoro fatto da Ballerini per amalgamare il team è stato perfetto. Come lo era stato in passato per Zolder. Siamo consapevoli che non sarà facile ma credo, come Ballerini, in questa compagine e non deluderemo».
Alessandro Disperati