Solo buone notizie per i Calisti

PAVIA. «Questo ci ripaga dagli sforzi fatti quest'estate». Con queste parole il presidente del Pavia, Dino Calisti, commenta la seconda vittoria consecutiva della sua squadra e l'inaspettato primato in classifica. Poi il patron azzurro elogia Ciullo: «Un giocatore importante, con le sue caratteristiche ci permette un attacco più dinamico rispetto al passato, senza togliere nulla a chi c'era prima di lui». E Dino Calisti non nasconde anche le novità societarie per il futuro, da tempo si parla dell'arrivo di un socio extraprovinciale ad affiancare la famiglia proprietaria del Pavia. «Il socio ci sarà, un accordo verbale esiste già, ma quando metteremo nero su bianco ve lo comunicheremo e presenteremo. Accadrà a breve». Forse unica nota stonata il pubblico, poco più di 1400, considerando un centinaio di tifosi pugliesi da quelli pavesi ci si aspettava di più. «Peccato, anch'io credevo che dopo la vittoria di Acireale ci fosse più gente». Per un Pavia che vola dopo due giornate, le tribune con larghi buchi dispiace alla dirigenza azzurra. Continuando cosi, però, il pubblico certamente tornerà al Fortunati.
Armando Calisti invece si gode i suoi nuovi 'gioielli" anche se non trascura un elogio per l'inesauribile Ciccio Cardamone: «Quando gioca cosi è come se in campo ce ne fossero due. Mi piace Papini, sembra un veterano. E poi Gorini ha una fortissima personalità ed è forte con i piedi. Con Ciullo l'attacco è meno statico, Zizzari fa invece il 'lavoro sporco", fatica, prende botte e si rende utile alla squadra. Peccato non aver chiuso prima la gara, la squadra gioca bene e si diverte, importante è lo spirito che ho visto, in campo tutti cercano di aiutarsi». Anche se al suo secondo centro consecutivo Francesco Ciullo scherza sull'etichetta di bomber. «Non sono un bomber, ma sono qui per far ricredere chi non mi ha voluto dare l'opportunità di rimanere in serie B - risponde Francesco Ciullo - . Il Pavia mi cercava da tempo, il diesse Zocchi era dall'inizio dell'estate che mi 'corteggiava" e quando non ho trovato sistemazione nella serie cadetta ho accettato con entusiasmo di venire qui e sto avendo ragione». Marco Torresani oltre a dover fare il 'pompiere" in settimana, intanto fa il 'ragioniere": «Lo scorso anno per fare sei punti ci abbiamo impiegato otto giornate - ricorda il tecnico del Pavia - . Ora c'è entusiasmo, morale, fiducia in noi stessi e i risultati sono arrivati. Reggiani titolare? Nel ruolo di portiere serve continuità per trovare sicurezza: Reggiani è rimasto con noi dopo la retrocessione, Bressan è stato in dubbio e partente fino a fine agosto, ma poi è rimasto. Il primo ha svolto la preparazione regolarmente, il secondo tra voci di cessione e acciacchi ha avuto qualche problema ed era quindi giusto dare fiducia a Reggiani». Tra i protagonisti anche uno dei reduci delle ultime stagioni azzurre, 'Ciccio" Cardamone: «Il gol in apertura di gara ha facilitato il nostro compito - spiega il centrocampista del Pavia - . Il nostro primo tempo è stato ottimo, poi nella ripresa c'è stata la reazione dell'Andria che si è spenta con l'espulsione di Frezza». E il Pavia ora è in vetta dopo due giornate.
Enrico Venni