A ottobre i verdetti sui ricorsi
PAVIA.Il 'caso San Genesio" servirà probabilmente come linea-guida per quanto concerne i ricorsi contro le multe comminate con l'autovelox. Nel centro alle porte di Pavia, le contravvenzioni sono state quasi 8.000 in cinque mesi. Una valanga di verbali che non poteva lasciare indifferenti nè gli automobilisti nè le associazioni dei consumatori.
E' stata, in particolare, la Federconsumatori a seguire, attraverso i suoi legali, i numerosissimi ricorsi. Fondati su precise argomentazioni giuridiche. In primo luogo la mancata contestazione da parte dei vigili sul luogo. Secondo gli avvocati di Federconsumatori, la legge consente solo una contestazione differita, ma non il funzionamento di apparecchi senza la presenza del pubblico ufficiale. Un altro dei pilastri sul quale si fondano i ricorsi è il fatto che la strada sulla quale sono stati collocati i due autovelox fissi non appartiene al Comune di San Genesio, ma alla Provincia. Dunque vi sarebbe una sorta di difetto di legittimazione. Le prime udienze dovrebbero tenersi nel prossimo mese di ottobre. Il Comune replica citando parecchi casi in cui automobilisti poco coscienziosi sono transitati a velocità 'da gran premio". Deciderà il giudice.