Kerry parla di ritiro

NEW YORK.Deciso a puntare ormai sulla difficile situazione in Iraq per arrivare alla Casa Bianca, John Kerry ha lanciato ieri il suo attacco più duro a George Bush. La guerra, ha detto il candidato democratico alle presidenziali di novembre, è stata «un colossale errore di valutazione» e ha generato «una crisi di proporzioni storiche». Kerry ha affrontato la questione irachena in un discorso preparato per la sua visita alla New York University. Il candidato democratico ha ribadito che spera di rimpiazzare le truppe americane con contingenti di altri paesi e con le forze di sicurezza irachene.
«Il presidente sostiene che questo è il pezzo forte della sua guerra al terrorismo. In realtà, l'Iraq è stato una deviazione netta da quella guerra e dalla battaglia contro il nostro più grande nemico, al Qaeda e i terroristi», ha sottolineato Kerry. «L'invasione dell'Iraq ha generato una crisi di proporzioni storiche», ha aggiunto, «e se non cambiamo direzione, c'è la prospettiva che si arrivi a una guerra senza fine».
Kerry ha ricordato che di recente Bush ha riconosciuto che vi sono stati errori nelle previsioni sulla gestione del dopoguerra: «Si e' trattato di uno dei casi più clamorosi di ammissioni all'insegna del basso profilo della storia americana recente», ha ironizzato il leader democratico.