Un mare di mattoni

N on accenna a rallentare la corsa del mattone: dopo il boom del 2003 che ha visto i prezzi schizzati fino al 7,2%, il mercato della casa chiude il 2004 a +5,7% mentre per il prossimo anno si preannuncia un'ulteriore crescita del 4%. Queste le stime contenute nel rapporto di previsione di Scenari Immobiliari, presentato a Santa Margherita Ligure dal presidente Mario Breglia. L'anno in corso ha segnato il boom della casa al mare o in montagna.
S'è registrata un'impennata del +5,7% del valore e giro di compravendite sempre robustissimo, ma anche per il 2005 i prezzi saranno in crescita. Arranca invece il mercato delle strutture industriali in calo dell' 1,5% nei prossimi 12 mesi. «La lunga marcia del mercato immobiliare italiano continua, anche se - dice Breglia - il ritmo è in calo. La stima finale al 2004 indica una crescita del 5,5 per cento rispetto allo scorso anno, avvicinandosi ai 110 miliardi di euro. Si tratta di una flessione rispetto al +7% dell'anno precedente, ma è comunque la terza performance a livello continentale. La previsione al 2005, ipotizzando una ripresa graduale dell'economia all'inizio dell'anno e un'inflazione stabile, è di un' ulteriore crescita del 3,7%, anche se composta da andamenti differenziati tra i vari sottomercati immobiliari».
Residenziale in salute.Secondo l'analisi di SI, il residenziale chiuderà l'anno in corso con un incremento del giro d'affari del 5,5% rispetto al 2003, dovuto soprattutto alla crescita media dei prezzi (5,7%), mentre le compravendite sono in lieve calo. Per il 2005 ci si attende una stabilizzazione del mercato sulle 800mila compravendite, seguendo un trend di lieve discesa. Anche le quotazioni medie sono previste sgonfiarsi, restando intorno al 4% su base annua. «In Italia c'è una buona tenuta della domanda residenziale, anche se è calata rispetto agli anni precedenti: si può indicare - prosegue Breglia - una domanda alla ricerca di una casa pari a circa 1,5 milioni di famiglie. Oltre due milioni di famiglie hanno già comprato la prima casa nell'ultimo quadriennio e quindi è calata la pressione sul mercato. In un contesto ricco di incertezzela casa diventa sempre più un'ancora sociale e familiare. A ciò vanno aggiunti anche cambiamenti strutturali, quali una forte domanda di qualità urbana e residenziale».
E' boom per turistico.E' proprio una domanda di tipo qualitativo a spiegare in parte il boom del mercato delle case di villeggiatura, al mare e in montagna. Il fatturato ha toccato i 3 miliardi di euro, con un incremento del 13,2% rispetto all'anno precedente. Anche se le quotazioni sono cresciute di quasi il 10% in un anno, la domanda continua ad essere robusta in tutte le regioni. Nonostante l'intervento fiscale su questo segmento di mercato è previsto in aumento nel 2005: +5%.
Terziario in ripresa.Il mercato terziario/uffici chiude l'anno con un fatturato in leggera crescita (+4,2%), con una ripresa attesa dei canoni ai primi del 2005, mentre gli scambi continuano a soffrire della situazione difficile degli ultimi anni. Ripresa più decisa per il 2005, nel caso di miglioramento del sistema economico generale. Il fatturato si collocherà intorno ai 6,5 miliardi di euro con un +4,8%, soprattutto per un incremento degli scambi. La domanda di spazi, soprattutto di classe A è in aumento, ma l'offerta di nuovo è ancora bassa.
Industriale in calo.A soffrire il clima economico complessivo è soprattutto il comparto degli immobili per l'impresa. Nel 2004 il mercato toccherà i 4,2 miliardi di euro, mentre è prevista una riduzione del 2,8% per l'anno prossimo. Anche la logistica è in rallentamento: si scambiano più metri quadrati, ma a valori stabili. Le quotazioni medie dei capannoni sono salite di un modesto 1% quest'anno mentre per l'anno prossimo si attende un calo dell'1,5%.