Domani la cerimonia a Cella
VARZI.Il 7 settembre 1952 il giovane parroco di Cella don Adamo Accosa, reduce dalla campagna di Russia, posava la prima pietra per erigere il Tempio della fraternità tra i popoli quale deterrente per tutte le guerre. Il 27 settembre 1958 c'era stata l'inaugurazione ufficiale. Da quel momento il sacro tempio ed il vasto piazzale si ricoprivano di cimeli di guerra per ricordare ai visitatori gli orrori dei conflitti. Sul sagrato venivano posizionati anche un carrarmato ed un missile polare. Nei giorni scorsi ad integrazione della serie delle macchine da guerra veniva collocato sui fianchi della collinetta un aereo da guerra F104 in posizione di virata, per rendere più spettacolare la sua figura. I lavori sono stati effettuati dai genieri dell'Arsenale militare di Pavia diretti dal colonnello Roberto Tagliavini, con la consulenza di alcuni sottufficiali dell'Aeronautica. Domani alle 10,30 il rettore del Tempio, don Luigi Bernini, impartirà al velivolo la santa benedizione mentre gli aviatori in congedo della nostra provincia, guidati dal loro segretario Enrico Romagnoli, deporranno la corona di alloro calata da un aereo militare. Nel pomeriggio alle ore 16 vi sarà un altro momento molto toccante: l'esposizione al pubblico del mattone della caserma di Nassirya portato dall'Iraq dal capitano dei carabinieri Nicola Melidonis, comandante della compagnia carabinieri di Voghera. A Cella saranno presenti le varie autorità e tutte le associazioni combattentistiche d'armi. La messa verrà celebrata alle ore 11. Alle 11.45 avrà inizio il discorso ufficiale aperto con il saluto alle autorità del sindaco di Varzi, Ernesto Querciolli.
Franco Draghi