Maxerre Voghera, parte la carica Oggi al Palestrone c'è il Piadena
VOGHERA.La Maxerre inaugura la stagione che dovrà portarla in B2. Oggi, all'ora dell'aperitivo (18.30, Palestrone San Vittore), ospita il Piadena. Match zeppo di insidie: Voghera non è ancora al top della condizione fisica e, con sette volti nuovi in organico, non potrà subito avere buona chimica. I cremonesi, poi, sono tra i top team designati, coi loro nomi importanti (Grisendi, Annoni e i fratelli Portesani) e con la loro consolidata struttura di squadra. Dopo l'esito negativo degli accertamenti effettuati in settimana, nel gruppo verdeoro rientra Paolo Chiappano, coach Gianmarco Cellario ha, dunque, ha disposizione tutta la rosa ma non nasconde le difficoltà del debutto: «Il mese di preparazione è davvero volato, quest'anno abbiamo lavorato molto a livello atletico sperando di metter benzina nei serbatoi per quando conterà davvero. Attualmente, non siamo ancora brillanti, speriamo di riuscire a smaltire tutto il lavoro fatto in avvio di settimana». Piadena è una squadra che predilige assetti pesanti, la sfiderete sul terreno della corsa? «Certamente, anche perché il gioco in velocità vogliamo sia la nostra prerogativa. I cremonesi sono una squadra abituata a giocare e a lasciar giocare, sono più fisici di noi, non dobbiamo lasciarli andare ai loro ritmi». Una chiave di volta potrebbe essere la capacità dei lunghi verdeoro di limitare la presenza fisica di Lorenzo Portesani, giocatore che, per stazza, ricorda il Magnone che ha creato più di un grattacapo alla difesa Maxerre durante la finale del Memorial Armana. «Vero - sottolinea il Cella - sono curioso di vedere come ce la caveremo. Più difficile sarà, comunque, contenere il fratello Pierluigi, giocatore che, a questi livelli, è davvero problematico fermare». Dopo la 2-3 della disperazione che ha girato il match con Valenza, vedremo ancora qualcosa di tattico in difesa? «In allenamento abbiamo cominciato ad abbozzare il primo lavoro sulla zona ma penso che la squadra abbia caratteristiche per difendere bene uomo contro uomo. Importante il recupero di Chiappano che, dopo essersi fermato per una decina di giorni, non sarà inserito appieno nei giochi d'attacco ma ci può dare impatto fisico decisivo».
Paolo Rappoccio