Invece Fellini firma Giulietta degli spiriti

Giulietta è l'unico racconto pubblicato da Federico Fellini, di cui lui stesso suggeri la stampa: si tratta probabilmente della prima idea-soggetto di 'Giulietta degli spiriti". E' il resoconto, narrato in prima persona, della presa di coscienza di una donna, che vuole trasmettere al pubblico il dramma di una condizione esistenziale, che pensa e comincia a chiedersi le ragioni di quel che le accade. Giulietta è sposata, e, dopo diversi anni di matrimonio, è ancora perdutamente innamorata del marito. Per lei la vita scorre tranquilla fino a quando, in modo del tutto casuale, non viene a scoprire che il marito la tradisce. L'indagine sul tradimento del marito diventa un percorso interiore, popolato di spiriti, che porterà Giulietta a ritrovare quella parte di sé che lei stessa aveva tradito.
Il monologo diventa cosi una sorta di favola psicanalitica, l'occasione per uno spettacolo visionario, sospeso tra leggerezza e profondità, popolato di clown e marionette che danzano su una pista da circo. Una favola contemporanea dai toni mozartiani sull'identità frammentata, sull'anima, raccontata con un tono vagamente infantile e inquietante da una moderna Alice nel paese delle meraviglie.
GIULIETTA (DEGLI SPIRITI) da Federico Fellini, con Michela Cescon; regia di Valter Malosti. Sabato 5 febbraio