«Tassa sui manifesti mortuari? La colpa non è mia»
BELGIOIOSO.La questione del «balzello» sui manifesti mortuari in paese (al centro di vibranti polemiche) è giunta al terzo atto.
Dopo la precisazione dell'attuale sindaco Fabio Zucca, che faceva risalire all'allora sindaco Giulio Giuzzi la causa del problema, ecco un nuovo intervento di Giuzzi (oggi in qualità di consigliere d'opposizione). «Mi spiace per Zucca - dice - ma o ha letto male le carte o lo hanno informato male. Io, il 10 dicembre 1986, ho rinnovato il contratto d'appalto per le pubbliche affissioni alla ditta Ica di Genova, raddoppiando il canone versato da due a 4 milioni. Ma nel contratto non c'era certamente il vergognoso balzello di oltre 25 euro che ora la ditta chiede sotto la voce diritti d'urgenza. Io non l'avrei certo consentito. Avevo anch'io pensato ad una gestione comunale del servizio, ma allora in Comune c'erano solo sei impiegati mentre ora Zucca se ne è ritrovati oltre una ventina. Ora spetta a lui pretendere che non venga applicato il balzello».
«Anzi - conclude il capogruppo di minoranza della lista 'Belgioioso"-. Se la ditta ha sbagliato, deve restituire quanto incassato. I soldi recuperati potrebbero essere suddivisi fra le associazioni di volontariato presenti a Belgioioso. E nel caso che tutto fosse avvenuto in modo illegittimo, il Comune mandi le carte in Procura». (g.s.)