E' aggredita nella stanza d'ospedale
TORTONA. Mentre si trova ricoverata in ospedale, per curarsi una malattia che la teneva immobilizzata al letto, viene aggredita e derubata del cellulare e di alcuni effetti personal.i E' accaduto in pieno giorno nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Tortona senza che nessuno potesse intervenire. Il trambusto però ha richiamato le attenzioni di alcuni infermieri che avrebbero visto il ladro allontanarsi ed hanno dato l'allarme chiamando le forze dell'ordine. Un episodio gravissimo che pone l'accento sulla sicurezza all'interno dell'ospedale di Tortona.
E soprattutto pone la questione della necessità di garantire la sicurezza a tutti i ricoverati, che devono essere maggiormente tutelati. Protagonista del fatto, una ragazza di 23 anni che si trovava ricoverata in una stanza da sola. Secondo una prima ricostruzione, ad aggredire la ragazza, sarebbe stato un giovane che è entrato in reparto, fingendosi un visitatore. Secondo l' Azienda Sanitaria, forse sarebbe andato anche a trovare un amico all'ospedale. Fatto sta che prima di uscire, dal reparto, si è introdotto nella camera della giovane e l'avrebbe aggredita gettandole addosso un lenzuolo e dopo aver controllato che non poteva alzarsi dal letto a causa della sua malattia, si è avvicinato al suo comodino, rubando il cellulare ed altri oggetti personali. Il tutto è durato pochi minuti, senza che nessuno si accorgesse di quello che stava accadendo in quella stanza. Quando il ladro si è allontanato deve aver provocato un po' di trambusto: il personale sanitario in servizio, infatti, lo avrebbe visto scappare in lontananza. E' stato dato l'allarme e sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine. Il personale dell'ospedale intanto ha curato la ragazza, che si trovava visibilmente spaventata.
Il direttore generale dell' Asl 20, Bruno Vogliolo, è dispiaciuto: «Certi fatti - commenta - non dovrebbero mai verificarsi, mi spiace per la ragazza, ma era difficile prevedere quello che sarebbe accaduto. Spero che si tratti di un episodio isolato. Di certo intensificheremo i controlli di vigilanza in tutti i reparti. Abbiamo già allertato l'istituto di vigilanza privata che si occupa della sorveglianza serale e notturna all'interno dell'ospedale. Se dovessero verificarsi altri episodi analoghi prenderemo ulteriori e più drastici provvedimenti. L'attuale ingresso dell'ospedale, purtroppo non favorisce la vigilanza; di certo, quando l'estate prossima apriremo un ingresso solo per i visitatori in via XX settembre (i lavori sono tuttora in corso ndr) ci saranno due flussi di persone ed i controlli saranno sicuramente più efficaci».
Il problema della sicurezza in ospedale non è nuovo: era emerso già in passato, in seguito a continui furti che si verificavano all'interno di alcuni reparti dell'ospedale: l' Asl 20 aveva chiesto di intensificare i controlli aprendo un pubblico posto di polizia all'interno del nosocomio, ma la proposta venne dichiarata i inaccettabile e fu bocciata a causa dei costi troppo elevati.
Angelo Bottiroli