Bimbi senza mensa sino ad ottobre Scoppia la protesta alle elementari
VELLEZZO. Parte il tempo pieno, ma senza mensa. Anzi no. Parte anche quello. Cosi dicono in municipio. Ma sulla lettera c'è un'altra data. E scatta subito la protesta dei genitori. L'equivoco è nato a causa della comunicazione inviata dal Comune alle famiglie dei bimbi che frequentano materna, elementare e media nella quale si comunicavano le nuove tariffe per l'anno scolastico. Cosa che già aveva suscitato malcontento per via degli aumenti.
Ma oltre a ciò, nell'ultima parte dell'avviso si rende noto che «entro il mese di settembre si dovranno recare in Comune presso l'ufficio Servizi sociali per acquistare i buoni pasto che dovranno essere consegnati dai bambini ogni giorno alle insegnanti per l'erogazione giornaliera che inizierà il 1º ottobre». Il problema, però, è che il tempo pieno inizia lunedi prossimo. Cioè il 20 settembre. «Questo significa che per una quindicina di giorni i bambini sono senza mensa» è la protesta dei genitori. Romeo Albertelli, assessore ai Servizi sociali, difende l'operato dell'amministrazione. «Non siamo noi che decidiamo queste cose, ma la direzione didattica - sostiene -. Noi ci limitiamo a regolamentare l'acquisto dei buoni pasto, cosi come è stato spiegato nel comunicato. Infatti, forse è qui l'equivoco, è l'erogazione dei tagliandi che inizierà con ottobre, non il servizio mensa. Ma, ripeto, su quando questo cominci effettivamente, cosi come sulle scelte dell'inizio del tempo pieno, il Comune non c'entra assolutamente nulla». «Anzi - prosegue Albertelli - noi abbiamo già garantito il servizio post-scuola per 'coprire" il pomeriggio e per venire incontro alle esigenze di alcuni genitori. Noi siamo aperti al dialogo con le famiglie. Se hanno problemi, possono e devono rivolgersi in municipio». Ed è proprio quello che alcuni hanno fatto i genitori, non appena hanno scoperto la sfasatura di date fra tempo pieno e mensa. Ma qui c'è stata la sorpresa. «Alcune famiglie, quando hanno sottolineato il problema, si sono sentite rispondere che anche la mensa entrerà in funzione contemporaneamente alle lezioni pomeridiane» dice il vice presidente del comitato, Mario Felcher. Allora cosa succederà lunedi prossimo? «E ben questo il punto - prosegue Felcher -. Non si capisce nulla. Sull'avviso scrivono una cosa, in Comune ne dicono un'altra. Quello che è certo è che questa amministrazione è quanto meno approssimativa». Per finire le tariffe. Quelle rincarate maggiormente sono quelle riguardanti il trasporto alunni. Lo scuolabus per la materna costerà quest'anno 23 euro ad alunno (30 per due o più alunni dello stesso gruppo familiare). Quello delle elementari si attesta invece sui 21 euro (30 per bambini appartenenti allo stesso gruppo familiare). Il servizio per le medie a Giussago e Marcignago sarà di 26 euro (37 per due bambini della stessa famiglia). Poi i costi della mensa: alla materna è di 3,50 euro, mentre è di 4 per le elementari. E' previsto anche un contributo mensile pro capite di 40 euro per le spese generali e la manutenzione della scuola materna.