Ivan ha fatto 68 morti ma New Orleans si è salvata


NEW YORK. Ivan ha fatto sessantotto morti, dodici dei quali nelle ultime ventiquattr'ore, dopo che l'uragano ha toccato terraferma in Alabama all'alba di giovedi. Le altre vittime sono state nei Caraibi prima che Ivan risalisse il golfo del Messico e raggiungesse la costa meridionale degli Stati Uniti. Ora parte dell'Alabama è sotto a mezzo metro d'acqua ma il peggio è passato.
Gli abitanti di questo Stato, che erano stati costretti a evacuare, stanno facendo ritorno alle loro case per valutare gli ingenti danni. Ma una cosa è certa: Ivan non è stato cosi terribile come si temeva. E sicuramente non ha portato con sè la travolgente devastazione che caratterizzò Fredric nel 1979. E' soprattutto New Orleans a tirare un sospiro di sollievo. C'era il timore che la città del jazz venisse inondata dal Mississippi in piena, poichè New Orleans è costruita sotto il livello del mare. E cosi i turisti erano scappati, i locali di striptease e di jazz del famoso Quartiere Latino erano deserti e la città era pronta ad essere travolta da un disastro naturale. Ma il percorso di Ivan si è spostato lievemente verso est e New Orleans se l'è cavata con un grande spavento, moltissimo vento e una modesta pioggia. Per la vicina Alabama le cose non sono andare altrettanto bene. Nella notte fra mercoledi e giovedi Ivan aveva proseguito la sua corsa inesorabile muovendosi ad una velocità di dodici chilometri all'ora portando con sè venti a 170 chilometri orari. Le acque del Golfo del Messico, solitamente tranquille, erano diventate tempestose. Ma quando questo uragano di forza 4 ha toccato la costa dell'Alabama i venti si sono lievemente smorzati. Folate a 150 chilometri all'ora hanno sferzato ogni cosa, scoperchiando case e sradicando alberi. Ma a mano a mano che Ivan proseguiva la sua corsa verso l'interno la sua potenza si riduceva, tanto che ieri era stato classificato di forza 1. Sono stati però cinque tornado a seminare panico e danni.
L'uragano infatti ha provocato l'insolito fenomeno di un grande numero di tornado che si sono verificati in particolare in quella parte della Florida che si estende verso l'Alabama. E' qui dove l'uragano ha provocato un grave danno che si impiegherà molto tempo a riparare. Ha spazzato via una parte Sopraelevata dell'autostrada 10, una delle arterie vitali per questa parte della Florida.
Ci vorranno alcuni giorni prima che l'elettricità torni per tutti gli abitanti di questi stati del sud. Oltre settecento mila casa sono rimaste senza corrente in Alabama, Louisiana, Mississippi e Florida. La mancanza di elettricità ha avuto gravi conseguenze soprattutto per ospedali, case per anziani e pronto soccorso. Il peggio è passato ma le autorità locali avvertono che terribile folate di vento proseguiranno per quasi ventiquatt'ore.
Tuttavia gli abitanti del sud degli Stati Uniti non possono ancora tirare un sospiro di sollievo. Jeanne, una tempesta tropicali che mercoledi si stava avvicinando ai Caraibi, è una aumentata di forza ed è ufficialmente un urgano.

dal corrispondente Andrea Visconti