Tutti promossi gli «eredi» di Cicerone

PAVIA. Brillante chiusura dell'edizione 2004 del Collegio di Diritto Romano, dedicato agli statuti municipali e organizzato dal Cedant, il Centro di Studi e Ricerche sui Diritti Antichi, diretto da Dario Mantovani e promosso dall'Istituto Universitario di Studi Superiori, che partecipa al Consorzio Interuniversitario Istituto Italiano di Scienze Umane. I quindici studenti che avevano partecipato al corso intensivo residenziale dal 12 al 30 gennaio al collegio Borromeo sono tornati nello stesso collegio dal 7 al 10 settembre per presentare le ricerche preparate per la pubblicazione. Soddisfatto Mantovano: «La qualità dei lavori è stata molto elevata. Si vede che a gennaio hanno ricevuto un'impronta metodologica comune».
«Essa - continua - consiste nel porre al centro della ricerca i documenti, in una combinazione di metodi storico, giuridico e filologico. Il confronto scientifico tra docenti e giovani è stato aperto e biunivocamente istruttivo».
«Il tema del Collegio 2004 - dice il professor Emilio Gabba, professore di storia romana all'Università di Pavia e accademico dei Lincei, che è stato uno dei direttori del Collegio 2004 (l'altro era Luigi Capogrossi Colognesi, dell'Università La Sapienza di Roma) - ha avuto come riferimento l'esperienza imperiale di Roma. Si registra un'interessante ricaduta di queste ricerche sui problemi attuali: dire 'statuti municipali" vuol dire organizzazione delle città, quindi governo locale. I quindici partecipanti sono 'promesse" nei rispettivi Stati. Vi tornano come ricercatori di punta con un notevole bagaglio di conoscenze. I loro lavori mostrano un senso comune dell'identità europea: ottime premessa per la formazione dei valori di cittadinanza europea».
In rappresentanza dei quindici giovani presenti al Borromeo si sono ritrovati a raccontare le loro esperienze l'argentina Virginia Abelenda, i francesi Elizabeth Filippi e David Kremer (entrambi dell'Università di Parigi II) e Marie-Océane Rouveyrol (Clermont-Ferrand), la tedesca Kathrin Jaschke (Bonn) e la spagnola Anna Maria Rodriguez (Madrid).
Il lavoro della Rodriguez ha riguardato la Tabula Heracleensis e il problema della riparazione delle strade nella Roma del primo secolo; la Abelenda ha trattato l'equiparazione dello spazio romano; la Filippi il contenuto civilistico della 'Civitas sine suffragio" (cioè l'applicazione del diritto privati nei municipi); la Jaschke ha approfondito il profilo dei funzionari municipali che gestivano i regimi delle acque e i rifornimenti alimentari; Kremer ha fatto una tesi su come venivano organizzati i censimenti nelle colonie latine. Tutti si sono detti «entusiasti dell'esperienza compiuta e affascinati dalla bellezza di Pavia».
L'edizione del Collegio 2004 sugli statuti municipali (la seconda nella storia del Cedant) si era svolta in tre settimane dal 12 al 30 gennaio. I partecipanti godevano di una borsa di studio a copertura totale delle spese di residenza e di partecipazione. Il consiglio scientifico del Cedant riunisce alcuni dei migliori professori del mondo nei diritti antichi: oltre a Gabba, Mantovani e Capogrossi Colognesi, Alfons Bürge dell'Università di Monaco di Baviera), Alessandro Corbino (Catania), Michel Humert (Parigi II), Giovanni Negri (Cattolica di Piacenza), Mario Pampanin (in rappresentanza dello Iuss di Pavia), Bernardo Santalucia (Firenze), Aldo Schiavone (Firenze).
Ora gli sguardi sono rivolti alla terza edizione del Cedant, che avrà come tema 'Testi e problemi del giusnaturalismo", in programma per tre settimane dal 10 al 28 gennaio 2005. Il direttore sarà Aldo Schiavone. Le domande di partecipazione devono pervenire entro venerdi 29 ottobre al Borromeo.