Br, un fiancheggiatore forse sta collaborando
FIRENZE. «Apparentemente collaborativo»: cosi il procuratore aggiunto Francesco Fleury ha definito l'atteggiamento di Bruno Di Giovannangelo(foto) , il presunto aderente al Coordinamento toscano delle nuove Br, che è stato interrogato ieri per oltre quattro ore dai magistrati.
L'interrogatorio era stato fissato dalla procura in seguito alla collaborazione di Cinzia Banelli. Secondo il difensore, l'avvocato Neri Pinucci, Di Giovannangelo «ha ribadito di aver avuto con Cinzia Banelli rapporti personali, negando di far parte dell'organizzazione». Di Giovannangelo, 45 anni, è venuto alla luce il 31 ottobre 2003, quando l'uomo è stato il quarto arrestato nell'inchiesta fiorentina sulle Br e le due rapine ad altrettanti uffici postali di Firenze. Impiegato postale presso l'ufficio 10 di Pisa, sposato e padre di un figlio di nove anni, sindacalista della Cgil dal 1999 e da quest'ultima espulso il 3 novembre successivo all'arresto, gli venne trovata in casa una cartina di Firenze con due zone evidenziate: in una delle due abita un noto magistrato fiorentino. Arrestato con l'accusa di banda armata e concorso morale in due rapine, si proclamò subito fiancheggiatore e simpatizzante delle Nuove Br, ma spiegò di non avere mai partecipato ad alcuna azione. Dal 5 maggio è agli arresti domiciliari.
Cinzia Banelli non è riuscita a individuare il luogo dove le nuove Brigate rosse, per alcuni anni, avevano nascosto armi, soldi e floppy disk dell'organizzazione, nelle campgane di San Domenico di Fiesole.