Morsicato da una vipera al Penice

VARZI.La grande siccità sta causando in questi giorni un grande proliferare di vipere, soprattutto nelle zone di alta montagna.
In questi giorni vengono rinvenute dai contadini e dagli escursionisti nei contrafforti della Valle Staffora particolarmente esposti al sole. Vittima di un morso di questo velenoso rettile è stato l'altro giorno lo studente G.D., 16 anni, abitante al Passo del Penice con i genitori, molto conosciuti soprattutto a Varzi per la loro attività in campo imprenditoriale e commerciale.
Mentre con alcuni suoi amici arrivati a Piacenza, dove il ragazzo sta compiendo gli studi, stava percorrendo il sentiero che porta al santuario della vetta del Penice, è stato morso al pollice da una vipera.
Subito soccorso dai compagni, è stato trasportato con urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Bobbio, ed è poi stato avviato per un più delicato intervento al nosocomio di Piacenza.
Il ragazzo comunque ha potuto far rientro alla sua abitazione, dopo le cure ricevute all'ospedale piacentino: secondo quanto è stato possibile apprendere, il sedicenne è guarito perfettamente.
La notizia della disavventura occorsa allo studente oltrepadano si è rapidamente diffusa a Varzi e nei centri vicini.
Essa è servita a rendere ancora più prudenti gli escursionisti ed i contadini che vanno a lavorare nei campi. Le vipere si sono diffuse in questi giorni in maniera preoccupante dopo la progressiva diminuzione sul territorio degli uccelli rapaci, dei porcospini e dei ricci, loro chiari nemici.
All'Azienda ospedaliera Santissima Annunziata di Varzi fanno sapere di essere pronti per ogni eventuale intervento, se fosse necessario, in caso di persone vittime di morsi di vipere.
Franco Draghi