«Non torneremo a Belgioioso»
BELGIOIOSO. Non può essere un caso. E probabilmente non lo è. Questione di carattere, forse. Oppure, una politicamente (e amministrativamente) maledetta coincidenza. Fatto sta che il Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso, ha deciso di applicare, anche nel paese che ora governa, le regole della buona circolazione stradale. E della sosta, ovviamente. Se il comunista perfetto prima di addormentarsi leggeva qualche pagina del Manifesto, Fabio Zucca - ancor più noto come ex-assessore alla Mobilità e alla Polizia municipale di Pavia - probabilmente ripassa qualche articolo o qualche comma del Codice della Strada.
Cosi la pensano i suoi detrattori e cosi ironizzano, mentre chi lo apprezza, e non sono pochi in paese (infatti fu votatissimo) plaude al fatto che, finalmente, qualcuno abbia deciso di mettere ordine nel traffico a dir poco caotico di Belgioioso. Tutto questo per dire che giusto il tempo di sedersi sulla poltrona del Comune, Fabio Zucca ha innestato (o è finito nel mirino) di una furibonda polemica sulle multe appioppate domenica 29 agosto in occasione della manifestazione Medioevo in Mostra, al punto che gli organizzatori, adesso, minacciano, anzi annunciano, che a Belgioioso non ci torneranno più. Ma, per chi si era perso le prime puntate della storia, ecco un breve riassunto.
Dunque, qualche giorno prima dell'infausta (o fausta) domenica di fine agosto, l'amministrazione comunale dà fiato alle trombe e, in una conferenza stampa, presenta la manifestazione Medioevo in Mostra, ormai alla nona edizione. Ci sono, per l'occasione, il sindaco (ovviamente) e l'organizzatore Massimo Stassano. Pubblico e privato si fanno gli occhi dolci: grazie sindaco Zucca; ma no, ci mancherebbe, grazie a lei. signor Stassano. Proprio Zucca spiega che, per la prima volta in quel di Belgioioso, la «sinergia» tra organizzatori e Comune permetterà di rendere più bella la festa. Perché non crederci? E in effetti la festa si allarga, ci sono sfilate, il sindaco con tanto di fascia tricolore, quella domenica, arringa la folla e spiega che sarà un 29 agosto del tutto particolare. E in effetti, per qualcuno sarà originalissimo, se originale è il partecipare alla festa, come espositore a Medioevo in Mostra, e tornarsene a casa con il conto da pagare, quello della multa.
A scatenare la polemica è Marco Galandra che, oltre che essere espositore, è capogruppo di An al consiglio comunale di Pavia, fiero oppositore di Zucca (quando questo era assessore). E Galandra si trova un paio di multe per divieto di sosta. E se ne lamenta pubblicamente. Ora, la questione è delicata: Zucca dice, o lascia capire, che Galandra voleva farsi togliere le multe dal sindaco e avrebbe protestato perché, appunto, Zucca non gliele ha tolte. E che le multe sono state poche, pochissime, «una trentina al massimo».
In questa sfida a colpi di dichiarazioni, interviene ancora Galandra: «Zucca ha replicato alle mie osservazioni nel modo che gli è più congeniale, squallido e diffamatorio, spostando la questione sul piano personale e riducendola ad una ripicca del sottoscritto, vittima, come tanti altri, delle suddette contravvenzioni...». A sostegno delle sue tesi, il capogruppo di An ci consegna un comunicato stampa a firma di Massimo Stassano, appunto il responsabile di Medioevo in Mostra. Comunicato nel quale, tra l'altro, si legge: «Tutto si era svolto nel migliore dei modi: tutto a parte le multe. Decine, centinaia di multe rilasciate a chi parcheggiava e teneva in sosta la propria auto ai bordi della strada statale che costeggia il castello. Centinaia di multe la domenica, per la prima volta dopo nove anni che esiste la manifestazione e in un solo colpo si sono cancellati nove anni di intensi sacrifici e la cura dei minimi particolari facendoci scappare per sempre visitatori ed espositori che esplicitamente ci hanno riferito la loro intenzione di non tornare mai più... Cosi a chi ci domanderà, nel 2005, come mai non c'è più Medioevo in Mostra al castello di Belgioioso, la presente organizzazione saprà cosa rispondere». (f. ma.)