Ciampi: liberate le due volontarie


ROMA.«Un vibrato appello per la liberazione delle volontarie italiane sequestrate a Baghdad». Lo rivolge il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, insieme ai rappresentanti dell'Islam moderato saliti al Quirinale per presentargli il documento «Contro il terrorismo e per la vita». Un invito, quello rivolto da Ciampi ai rappresentanti di Lega musulmana, Donne marocchine, Giovani musulmani e Forum Fratelli d'Italia (tra cui Magdi Allam, vicedirettore del 'Corriere") accolto con «grande soddisfazione».
«In queste giornate - dice più tardi il capo dello Stato ricordando l'11 settembre - penso costantemente alle due giovani volontarie rapite a Baghdad. Sono cittadine di un Paese che nutre nei confronti del mondo islamico sentimenti di antica e sincera amicizia. Hanno scelto di andare in Iraq mosse da umana solidarietà. Attendiamo con ansia la loro liberazione. La richiede, unito, tutto il popolo italiano».
Angoscia e dialogo, appelli e condanne. I rappresentanti dell'Islam in Italia lanciano appelli, inviti. Gli imam nelle maggiori moschee aprono il venerdi di preghiera chiedendo espressamente di pregare per le due ragazze rapite. A Roma, alla grande moschea, l'appello più diretto, consegnato poi al sindaco di Roma, Walter Veltroni, andato in visita al Centro islamico culturale, quello dove Simona Torretta aveva imparato l'arabo.
«Chi ha rapito le due donne - dice Mario Scaloja, portavoce del Centro e presidente della Lega musulmana mondiale-Italia - chi compie atti di terrorismo in nome dell'Islam commette una bestemmia». «Invochiamo Allah affinché diffonda giustizia e pace. E per coloro che soffrono a causa della guerra. Preghiamo per il bene di tutta l'umanità», dice l'imam della moschea di Roma, Mahmoud Sheweita, iniziando la preghiera del venerdi.
Poi assiste alla lettura dell'«Appello e supplica in nome di Dio clemente e misericordioso» letta in arabo e italiano dal direttore del Centro islamico culturale della moschea, Abdallah Redouane. «Supplichiamo i fratelli islamici a rilasciare Simona Torretta e Simona Pari e anche i loro collaboratori Raad e Bassem, senza alcuna condizione o richiesta». Al termine della supplica anche un versetto del Corano: «Aiutarsi l'un l'altro a praticare la pietà e il timor di Dio e non appoggiarsi gli uni agli altri per combattere iniquità e prevaricazioni».
«Liberate le due volontarie per il bene dell'Islam», è l'appello lanciato ieri dall'imam di Napoli, sceicco Abdullah Amar. «Chi colpisce i civili non sa niente di religione. Le due ragazze si trovavano per aiutare i bambini e il popolo di quel paese, salvavano gente che ha bisogno. Il loro rapimento, quello dei cronisti francesi, la morte di Enzo Baldoni, non fanno altro che rovinare l'immagine della nostra religione agli occhi del resto del mondo». Una delegazione di musulmani del Centro islamico di Roma ha partecipato ieri sera alla fiaccolata, altri musulmani saranno oggi in Campidoglio per ricordare l'11 settembre.

Alessandro Cecioni