Un fiore per le vittime di Beslan

VOGHERA.Un cero e un fiore per ricordare le centinaia di vittime della scuola di Beslan. Ieri alla media Plana gli studenti hanno osservato alcuni minuti di silenzio. Anche questo un modo per dire no all'intolleranza, alla violenza, al furore dei terroristi. «Non vogliamo - ha spiegato il preside della media di Voghera Francesco Rubiconto - che i ragazzi si abituino alla morte violenta. Dobbiamo fare loro capire che non esistono le ragioni della guerra e della violenza». Ogni classe della Plana ha posto all'ingresso della scuola un cero e un fiore: un gesto simbolico, certo, ma importante. Perché in questi giorni è importante opporsi all'insensatezza, al caos, all'orrore.
Quella della scuola media Plana non è l'unica iniziativa in memoria delle vittime di Beslan. L'altro ieri, nel primo circolo, gli alunni hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime di Beslan.
Quest'anno l'inizio delle lezioni è stato caratterizzato dalla tristezza e dall'angoscia: i fatti della scuola dell'Ossezia hanno impressionato tutti, genitori e studenti. Di questi fatti si parlerà ancora a lungo; e molto tempo ci vorrà perché i giovani riescano a rielaborare avvenimenti cosi sconvolgenti.
Sempre alla scuola media Plana, l'11 settembre, saranno ricordate le migliaia di vittime del World Trade Center di New York. Un attentato che ha cambiato, per sempre, il mondo in cui viviamo.
Anche i fatti di Beslan, dove sono morte circa quattrocento persone, la metà bambini, lo hanno profondamente cambiato. (p.a.v.)