I Comuni: «Un nuovo accordo»
MEDE.Sui controlli relativi alle emissioni del termodistruttore il Coordinamento permanente per la tutela del territorio ha sentito le spiegazioni dell'assessore provinciale alla Valorizzazione ambientale, Delio Todeschini. Martedi sera, però, il portavoce del coordinamento, il sindaco di Mede Giorgio Guardamagna, ha ricordato che il raddoppio dovrebbe comportare vantaggi economici ai Comuni lomellini. «L'assessore ha abbracciato l'idea di una rinegoziazione della convenzione sottoscritta da Clir e Lomellina Energia, cosi come richiesto da noi dopo l'annuncio del raddoppio», comunica Guardamagna.
All'incontro con Todeschini erano presente, oltre al comune di Mede quelli di Frascarolo, Gambarana, Pieve del Cairo, San Giorgio, Sant'Angelo, Suardi, Torre Beretti, Villa Biscossi e Valle. La preoccupazione per la salvaguardia ambientale è stata attenuata da Todeschini. «I valori riscontrati durante i vari controlli sulle emissioni in atmosfera sono inferiori alla soglia di allarme - dice Guardamagna -. Non abbiamo motivo di dubitare le informazioni dell'assessore: la società che ha effettuato le analisi è seria».
Anche lo scenario della revisione del contratto fra Clir e la società che gestisce il termovalorizzatore suscita interesse: «Di fronte a questa ipotesi, il Clir deve essere concorde. Il raddoppio non deve portare guadagni solo alla società, ma anche ai 48 Comuni del Clir e ai loro cittadini». All'indomani dell'autorizzazione regionale alla costruzione della seconda linea di combustione il Coordinamento si espresse per il no: «Ora che il raddoppio, peraltro bocciato dalla Provincia, è stato calato dall'alto, vorremmo almeno che la Lomellina ne godesse i benefici». (u.d.a.)