«Ce ne andiamo per problemi ambientali»
MORTARA.«Risiedo a Milano, ma dal giugno 2001 ho preso in affitto con mia moglie un piccolo appartamento a Mortara, come esperimento in vista di un progettato trasferimento in Lomellina, che amiamo da lungo tempo. Ora stiamo per andarcene definitivamente allo scadere del contratto nel giugno 2005: che cosa ci ha fatto cambiare idea? Un grave problema di inquinamento ambientale di cui gran parte della città è oggetto, denunciato nell'estate 2002». E' l'amaro sfogo di Roberto Signorini, che ha chiesto aiuto al mondo ambientalista per risollevare il fenomeno di «un insopportabile fetore come di materiali organici in putrefazione», che si verificava soprattutto la sera tardi e all'alba.
«Nei due anni che sono trascorsi, abbiamo dovuto constatare che in realtà il fetore può presentarsi in qualsiasi momento, e con frequenza sempre maggiore, secondo le condizioni del vento», aggiunge Signorini, che si dice sicuro che la fonte di tale inquinamento sia un grosso stabilimento industriale alla periferia della città.
Due anni fa Signorini inviò circostanziate relazioni all'Agenzia regionale protezione ambiente e, per conoscenza, al sindaco di Mortara e a Legambiente Lombardia: «Non ho ricevuto alcuna risposta dall'Arpa, l'ente primo responsabile della tutela ambientale, né dagli altri enti interpellati, se si esclude una lettera reticente e imbarazzata dell'assessore all'Ambiente».
Lo stesso Luigi Ferrari Bardile oggi conferma: «Ricordo questa vicenda, ma ancora oggi posso assicurare che la qualità dell'aria di Mortara non presenta problemi particolari. L'Arpa ci consegna i dati dei suoi monitoraggi, ma non c'è nulla di preoccupante».
A suo tempo, il cittadino aveva anche sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Mortara, chiedendo «un intervento immediato delle autorità competenti».
«Dai cittadini che abbiamo cercato di sensibilizzare, a cominciare dai condomini, ci è stato risposto che si tratta di 'puzza di maiali", e abbiamo potuto constatare che è questa la diceria che si lascia circolare - commenta - In realtà si tratta di inquinamento industriale vero e proprio, ma tutti, a quanto pare, si turano il naso e aspettano l'annuale sagra dell'oca, contenti che la 'sagra del maiale" non manchi in nessun giorno dell'anno. In attesa di questi tempi di riconquistata consapevolezza, che io e mia moglie non vedremo, ce ne andiamo da Mortara e dalla sua sicurezza». (u.d.a.)